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Le fiabe sono un materiale ideale per l’italiano di livello intermedio-avanzato: trame chiare, lessico ricco e molto passato remoto, il tempo del racconto. L’attività di oggi, di livello B2, è basata su una fiaba raccolta da Italo Calvino: Il naso d’argento. Leggerai una breve biografia dello scrittore, un riassunto didattico della fiaba, una guida rapida al passato remoto e cinque esercizi con soluzioni.
Chi era Italo Calvino (1923-1985)?
Calvino è uno degli scrittori italiani più amati del Novecento. Nacque il 15 ottobre 1923 a Santiago de las Vegas, a Cuba, dove i genitori, entrambi scienziati, lavoravano. La famiglia tornò in Italia nel 1925 e si stabilì a Sanremo, in Liguria, dove crebbe tra i campi sperimentali del padre e i boschi vicini, un ambiente che lasciò un segno profondo nella sua immaginazione. Nel 1944 entrò nella Resistenza (nelle Brigate Garibaldi) e combatté nelle Alpi Marittime, un’esperienza che ispirò il suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno (1947).
La sua scrittura si aprì poi alla fantasia e all’allegoria. La trilogia I nostri antenati, composta da Il visconte dimezzato (1952), Il barone rampante (1957) e Il cavaliere inesistente (1959), ha per protagonisti un visconte tagliato a metà, un barone che vive sugli alberi e un cavaliere che non esiste. Ne Le città invisibili (1972) Marco Polo descrive città immaginarie a Kublai Khan. Le conferenze che stava preparando per l’Università di Harvard, pubblicate dopo la sua morte con il titolo Lezioni americane, indicano i valori che desiderava lasciare alla letteratura del futuro: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità e molteplicità. Calvino morì a Siena il 19 settembre 1985.
Le “Fiabe italiane”
Nel 1956 l’editore Einaudi pubblicò le Fiabe italiane: duecento fiabe scelte tra le raccolte dei folkloristi dell’Ottocento e provenienti da tutte le regioni d’Italia. Calvino le tradusse dai dialetti in italiano e le riscrisse con uno stile chiaro e vivace, per dare all’Italia una raccolta nazionale paragonabile a quella che i fratelli Grimm avevano dato alla Germania. Annotò inoltre la fonte di ciascuna fiaba. Nell’introduzione scrisse una frase celebre: «le fiabe sono vere», perché, nel loro linguaggio simbolico, raccontano i destini possibili di ogni essere umano.
Il naso d’argento proviene dalle Langhe, in Piemonte. Qui sotto trovi un riassunto didattico della fiaba, scritto per questa attività: per leggere la versione originale di Calvino, cerca il libro in biblioteca o in libreria.
La fiaba in breve
C’era una volta una povera donna che aveva tre figlie. Un giorno si presentò un signore molto ricco, con un naso d’argento, e chiese di portare con sé la figlia maggiore. La madre, abbagliata dalle sue ricchezze, acconsentì. Nessuno sapeva che quell’uomo era il Diavolo travestito.
Il Naso d’Argento portò la ragazza nel suo splendido palazzo, le diede tutte le chiavi e le disse: «Puoi aprire tutte le porte, tranne una». Poi le mise un fiore tra i capelli. Appena lui partì, la ragazza, vinta dalla curiosità, aprì la porta proibita: dietro c’erano le fiamme dell’Inferno. Il calore fece appassire il fiore. Al ritorno, il Naso d’Argento vide il fiore appassito, capì tutto e gettò la ragazza tra le fiamme. Con la seconda figlia accadde esattamente la stessa cosa.
Venne il turno della terza figlia, la più scaltra. Prima di aprire la porta proibita, si tolse il fiore dai capelli e lo mise al sicuro. Vide le sorelle tra le fiamme, le tirò fuori di nascosto e poi rimise il fiore fresco tra i capelli. Il Naso d’Argento, vedendo il fiore intatto, credette di avere finalmente una ragazza obbediente.
Allora la ragazza lo ingannò: nascose le sorelle in alcuni sacchi e gli chiese di portarli alla madre, raccomandandogli di non aprirli perché lei lo avrebbe visto da lontano. Alla fine si nascose lei stessa nell’ultimo sacco e lasciò in casa un fantoccio al suo posto. Quando il Diavolo capì l’inganno, era troppo tardi: le tre sorelle erano salve, a casa con la madre.
Che cosa rende interessante questa fiaba
- La porta proibita: un motivo presente in molte tradizioni (ricorda la fiaba di Barbablu). La curiosità è il pericolo dell’eroina e, alla fine, anche la sua forza.
- La regola del tre: tre sorelle, tre tentativi. Le prime due falliscono nello stesso modo, la terza ha successo grazie all’intelligenza (la scaltrezza).
- L’eroina astuta: non aspetta di essere salvata; salva le sorelle e inganna il diavolo.
- L’oggetto simbolico: il fiore, un oggetto semplice che rivela la verità.
Focus grammaticale: il passato remoto
Il passato remoto è il tempo del racconto di fatti conclusi e lontani dal presente: fiabe, storia, romanzi. Nel parlato dell’Italia settentrionale è spesso sostituito dal passato prossimo, mentre in Toscana e al sud si usa ancora nella conversazione. A livello B2 devi riconoscerlo con facilità e usarlo nello scritto.
| -are (portare) | -ere (vendere) | -ire (partire) | |
|---|---|---|---|
| io | portai | vendei (vendetti) | partii |
| tu | portasti | vendesti | partisti |
| lui/lei | portò | vendé (vendette) | partì |
| noi | portammo | vendemmo | partimmo |
| voi | portaste | vendeste | partiste |
| loro | portarono | venderono (vendettero) | partirono |
Molti dei verbi più comuni sono irregolari, soprattutto alla prima e terza persona singolare e alla terza plurale: essere (fui, fosti, fu, fummo, foste, furono), avere (ebbi), fare (feci), dire (dissi), venire (venni), vedere (vidi), mettere (misi), chiedere (chiesi), prendere (presi), dare (diedi). In una storia il passato remoto racconta gli eventi (aprì la porta), mentre l’imperfetto descrive lo sfondo (c’era una volta una povera donna).
Esercizio 1: vero o falso?
- Il Naso d’Argento è il Diavolo travestito.
- La madre delle ragazze è molto ricca.
- Il fiore rivela se la ragazza ha aperto la porta proibita.
- La terza sorella non apre mai la porta proibita.
- La terza sorella salva le sorelle grazie a un inganno.
Soluzioni: 1. V – 2. F (è povera) – 3. V – 4. F (la apre, ma prima mette al sicuro il fiore) – 5. V.
Esercizio 2: le parole della fiaba
Collega ogni parola alla sua definizione.
| Parola | Definizione |
|---|---|
| 1. scaltro | a. seccarsi e perdere freschezza (di un fiore) |
| 2. abbagliato | b. un trucco per far credere qualcosa di falso |
| 3. appassire | c. furbo, capace di trovare soluzioni intelligenti |
| 4. il fantoccio | d. colpito da qualcosa di così brillante da non vedere più bene |
| 5. l’inganno | e. una figura che imita una persona |
Soluzioni: 1-c, 2-d, 3-a, 4-e, 5-b.
Esercizio 3: il passato remoto
Trova l’infinito di questi verbi al passato remoto presi dalla fiaba.
si presentò – chiese – diede – disse – mise – aprì – fece – vide – capì – venne
Soluzioni: presentarsi – chiedere – dare – dire – mettere – aprire – fare – vedere – capire – venire.
Esercizio 4: passato remoto o imperfetto?
Completa con la forma corretta del verbo tra parentesi.
- C’______ (essere) una volta tre sorelle che ______ (vivere) con la madre.
- Un giorno un signore ______ (bussare) alla porta.
- La ragazza ______ (avere) molta paura, ma ______ (decidere) di agire.
- Il Diavolo ______ (capire) l’inganno troppo tardi.
Soluzioni: 1. era / vivevano – 2. bussò – 3. aveva / decise – 4. capì.
Esercizio 5: tocca a te scrivere
Racconta la fiaba dal punto di vista della terza sorella (120-150 parole), usando il passato remoto e l’imperfetto. Oppure rispondi a questa domanda in italiano: la curiosità è un difetto o una qualità necessaria per crescere?
Errori frequenti con il passato remoto
- Regolarizzare i verbi irregolari. Spesso si dice vedé o mettò invece di vide e mise. Impara i verbi irregolari dell’elenco qui sopra come forme intere, non come regole.
- Dimenticare l’accento. La terza persona singolare lo porta: portò, partì, capì. Senza accento la parola diventa un’altra forma (porto è “io porto”).
- Usare il passato remoto per lo sfondo. Descrizioni e abitudini vanno all’imperfetto (aveva tre figlie); i singoli eventi al passato remoto (si presentò un signore).
- Mescolarlo con il passato prossimo in un racconto scritto. In una fiaba scegli un solo tempo narrativo e mantienilo con coerenza.
Domande per riflettere
- Perché secondo te le prime due sorelle falliscono esattamente nello stesso modo? Che effetto ha la ripetizione sul lettore?
- La terza sorella è furba, coraggiosa o entrambe le cose? Quali azioni della storia sostengono la tua opinione?
- Conosci una fiaba della tua cultura con una porta, una stanza o un oggetto proibito? Confrontala con questa in un breve paragrafo in italiano.
Il consiglio dell’insegnante: dopo la lettura, chiedi agli studenti di raccontare a voce la fiaba al passato remoto, a coppie, una frase ciascuno, senza guardare il testo. È un modo rapido per passare dal riconoscere al produrre.
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Fonti
- Università di Padova – Italo Calvino: potere e fascinazione della fiaba (materiali della mostra; Fiabe italiane, Einaudi 1956, 200 fiabe)
- Universidade Estadual do Oeste do Paraná (articolo di rivista, in portoghese) – “Il naso d’argento” nelle Fiabe italiane di Calvino (provenienza della fiaba: Langhe, Piemonte)
- Treccani – Italo Calvino
- Treccani – Calvino, Italo (voce biografica: nascita, Sanremo, Resistenza, morte)
Il riassunto della fiaba è un mio riassunto didattico; gli esercizi e i consigli nascono dalla mia esperienza di insegnamento dell’italiano a stranieri.
📚 Per approfondire
Se vuoi leggere altre opere di Calvino, queste letture sono perfette per il livello B2:
- Le fiabe italiane (Italo Calvino, Mondadori) – la raccolta delle fiabe popolari italiane curata da Calvino, adatta al livello B2.
- Il barone rampante (Italo Calvino, Mondadori) – uno dei romanzi più amati di Calvino, per proseguire con la lettura.
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