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Di Rossana Pazzaglia, insegnante madrelingua con certificazione CEDILS in didattica dell’italiano a stranieri (Università Ca’ Foscari Venezia) · Aggiornato il 19 ottobre 2026
«Ce la fai?» «Sì, ce la faccio!» Se studi italiano, forse hai già sentito queste frasi e ti sei chiesto: che cosa sono quel ce e quel la? Non si riferiscono a niente di preciso, eppure senza di loro il verbo cambia significato. Sono i verbi pronominali, una delle caratteristiche più tipiche (e più difficili) dell’italiano. I pronomi sono tra gli argomenti che i miei studenti amano di meno, e questi verbi ne sono la versione più misteriosa. Non serve smontarli pezzo per pezzo: si imparano come espressioni intere, un po’ come la battuta di un film che ti resta in testa.
Che cosa sono i verbi pronominali
Con l’etichetta «verbi pronominali» si indicano i verbi che nella forma del dizionario (l’infinito) contengono uno o più pronomi clitici, cioè piccole particelle come si, la, ne, ci. Secondo la descrizione dell’Enciclopedia dell’italiano Treccani, ne fanno parte sia verbi con il solo -si (accorgersi, pentirsi), sia verbi con altre particelle (farcela, finirla, andarsene) [1].
Per chi studia, la cosa importante è questa: in molti verbi pronominali il pronome non ha più un referente chiaro (non si può chiedere «la che cosa?»). Il blocco verbo + particelle ha un significato proprio, spesso lontano da quello del verbo semplice. Per questo conviene impararli come espressioni complete e non tradurli parola per parola.
Farcela: riuscire, resistere, arrivare in tempo
Farcela significa «riuscire in qualcosa di difficile». Il verbo fare si coniuga, mentre ce la resta fisso:
| Persona | Presente | Passato prossimo |
|---|---|---|
| io | ce la faccio | ce l’ho fatta |
| tu | ce la fai | ce l’hai fatta |
| lui/lei | ce la fa | ce l’ha fatta |
| noi | ce la facciamo | ce l’abbiamo fatta |
| voi | ce la fate | ce l’avete fatta |
| loro | ce la fanno | ce l’hanno fatta |
Attenzione al passato prossimo: la è un pronome oggetto diretto, quindi il participio si accorda con esso e diventa femminile: «Ce l’ho fatta!» (anche se a parlare è un uomo). Dopo farcela si usa la preposizione a + infinito: «Non ce la faccio a camminare più veloce.»
- «Non so se ce la farò a finire il progetto in tempo.»
- «Dai, ce la puoi fare!» (formula di incoraggiamento)
- «Con questo caldo non ce la faccio più.» (non resisto più)
Andarsene: andare via
Andarsene vuol dire «andare via, allontanarsi». Qui cambiano il pronome riflessivo e il verbo, mentre ne rimane:
- me ne vado, te ne vai, se ne va, ce ne andiamo, ve ne andate, se ne vanno
- Passato prossimo (ausiliare essere): «Se n’è andato senza salutare.» «Se ne sono andati tutti.»
- Imperativo: «Vattene!» (tu), «Andiamocene!» (noi), «Andatevene!» (voi)
Confronta: «Vado a casa» indica semplicemente dove vai, mentre «Me ne vado» sottolinea che lasci il posto in cui ti trovi.
Altri verbi pronominali molto usati
Cavarsela e sbrigarsela
Cavarsela significa «riuscire a gestire una situazione, arrangiarsi»: «In italiano me la cavo, ma al telefono faccio ancora fatica.» Sbrigarsela è simile, con l’idea di risolvere da soli: «Non preoccuparti, me la sbrigo io.»
Prendersela (con) e avercela con
Prendersela con qualcuno = offendersi, arrabbiarsi: «Non te la prendere, scherzavo!» Attenzione alla differenza con avercela con qualcuno, cioè «essere arrabbiato con qualcuno»: «Ce l’ha con me da una settimana.»
Intendersene e fregarsene
Intendersene di = essere competente: «Mio nonno se ne intende di vino.» Fregarsene è molto colloquiale (non importa, non mi interessa): «Me ne frego di quello che dicono.» Usalo solo con amici, perché è un registro informale e un po’ volgare.
Finirla e piantarla
Finirla di + infinito serve a dire «smettere»: «Finiscila di gridare!» Piantarla ha lo stesso senso, ma è più colloquiale.
Metterci, volerci e mettercela tutta
Metterci si usa per il tempo impiegato da una persona: «Ci metto venti minuti per arrivare al lavoro.» Volerci descrive il tempo o la quantità necessaria in generale: «Ci vogliono venti minuti.» Mettercela tutta = impegnarsi al massimo: «Ce l’ho messa tutta, ma non è bastato.»
Registro e sfumature
I verbi pronominali appartengono soprattutto all’italiano quotidiano e conversazionale. Un manuale universitario ad accesso libero li descrive come molto usati nella conversazione, soprattutto in situazioni informali [2], mentre il Vocabolario Treccani illustra cavarsela con esempi quotidiani, come superare un esame [3]. Questo non li rende sbagliati nello scritto, ma invita a sceglierli con attenzione: in una e-mail formale riuscire a o superare possono suonare meglio di farcela.
Cavarsela: dal pericolo alle competenze di ogni giorno
Secondo la Treccani, cavarsela significa uscire da un pericolo o da una malattia con danni minimi e, per estensione, gestire una situazione difficile. Tra gli esempi c’è chi non conosce perfettamente il francese ma dice «per farmi capire, me la cavo» [3]. Per questo Me la cavo è una risposta modesta e naturale a «Parli italiano?»: significa «mi arrangio», non «sono fluente». Nel passato prossimo si usa essere e il participio concorda con la: Se l’è cavata bene, Se la sono cavata.
Prendersela: tre sfumature di significato
Sempre secondo la Treccani, prendersela non vuol dire solo offendersi [4]. Non te la prendere significa «non ti arrabbiare»; prendersela con qualcuno vuol dire scaricare su qualcuno il proprio risentimento, anche ingiustamente (Se non sei riuscito, non puoi prendertela con me); prendersela calma significa procedere con calma (è la forma registrata dal vocabolario). Lo stesso blocco cambia dunque significato con le parole che lo accompagnano: un motivo in più per impararlo come espressione intera.
Quattro errori comuni
- Cambiare la parte sbagliata. In farcela le particelle restano fisse (ce la) e cambia solo fare: ce la facciamo, mai «ci la facciamo». In cavarsela il pronome riflessivo cambia con la persona (me la cavo, te la cavi, se la cava), mentre la resta.
- Dimenticare la preposizione. Si dice ce la faccio a partire, finiscila di lamentarti: a dopo farcela, di dopo finirla e piantarla [2].
- Ignorare il participio. Ce l’ho fatto è uno scivolone frequente: il participio deve concordare con la, quindi ce l’ho fatta.
- Usare verbi colloquiali nel contesto sbagliato. Fregarsene va bene tra amici, non con un cliente o in un tema d’esame.
Mini-dialogo
Anna: Hai finito la tesi?
Luca: Quasi. Non ce la faccio più, ma ce la metto tutta.
Anna: Dai, ce la farai! Se hai bisogno, io me la cavo con la bibliografia.
Luca: Grazie! Ora però me ne vado a dormire.
Come impararli davvero
- Impara blocchi, non pezzi. Scrivi sul quaderno farcela con una frase tua, non la sola traduzione.
- Ascolta e ripeti. Questi verbi sono frequentissimi nel parlato: cerca di notarli in film e podcast (il mio lessico del cinema ti dà le frasi per parlare di ciò che guardi).
- Controlla il participio. Con la (farcela, cavarsela, prendersela) il participio è femminile; con andarsene si usa essere.
- Parti da pochi. Impara prima farcela, andarsene, cavarsela, prendersela; gli altri verranno dopo.
Esercizi
Completa con la forma corretta.
- Ieri ho fatto l’esame di guida e finalmente ___ ___ fatta! (farcela)
- Marco è arrabbiato: ___ ___ con te? (avercela)
- È tardi, ___ ___ vado. (andarsene)
- Non ___ ___ prendere, è solo una battuta. (prendersela, tu, imperativo negativo)
- Per arrivare in stazione ___ ___ mezz’ora. (volerci)
Soluzioni: 1) ce l’ho; 2) ce l’ha; 3) me ne; 4) te la; 5) ci vuole.
Rifletti ed esercitati ancora
Rifletti: quali di questi verbi potresti usare oggi con un amico? Quali eviteresti con un superiore? Scrivi due frasi tue con cavarsela e prendersela.
Esercizio 2. Completa con la forma corretta.
- Con l’inglese ___ ___ abbastanza bene. (cavarsela, io, presente)
- Ieri Marta ___ ___ ___ bene all’esame. (cavarsela, passato prossimo)
- Siamo stanchi: non ___ ___ a salire fino in cima. (farcela, noi, presente)
- I ragazzi ___ ___ ___ senza dire niente. (andarsene, passato prossimo)
- Basta! ___ di litigare! (finirla, voi, imperativo)
Soluzioni: 1) me la cavo; 2) se l’è cavata; 3) ce la facciamo; 4) se ne sono andati; 5) Finitela.
Conclusione
I verbi pronominali sembrano misteriosi, ma sono solo espressioni da imparare con calma, in contesto. Dai, ce la puoi fare! E se vuoi provarli in una conversazione vera, prenota una lezione di prova gratuita di 30 minuti, iscriviti alla lista d’attesa dei corsi oppure fai il test di livello gratuito.
Leggi anche: gli errori comuni degli svizzero-tedeschi che imparano l’italiano e la concordanza dei tempi verbali.
Fonti
- [1] Elisabetta Jezek, «Pronominali, verbi», Enciclopedia dell’Italiano, Treccani (consultato il 6 ottobre 2026)
- [2] Northwestern University Libraries, manuale aperto di grammatica italiana: «Pronominal Verbs» (consultato il 6 ottobre 2026)
- [3] Treccani, Vocabolario: voce «cavare», forma pronominale «cavarsela» (consultato il 6 ottobre 2026)
- [4] Treccani, Vocabolario: voce «prendere», forma pronominale «prendersela» (consultato il 6 ottobre 2026)
Esempi, dialogo ed esercizi nascono dalla mia esperienza di insegnamento dell’italiano a stranieri.
📚 Per non confondere più ce la, me ne e te la
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