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«Vado a Roma» ma «vado in Italia». «Vengo da Milano» ma «parto per Milano». Le preposizioni semplici sono piccole parole, ma fanno la differenza tra una frase naturale e una frase che suona «straniera». Sono uno dei punti più difficili, perché raramente corrispondono parola per parola alla tua lingua. Qui vedi quali sono, cosa le distingue dalle preposizioni improprie, gli usi principali di ciascuna, gli errori più frequenti e un mini-dialogo con esercizi e soluzioni. La classificazione si basa sulla grammatica Treccani (fonte in fondo); esempi, esercizi e consigli sono miei, dalla mia esperienza di insegnamento.
Che cos’è una preposizione semplice
Secondo la voce «Preposizioni» della grammatica Treccani, le preposizioni sono parti invariabili del discorso: si mettono davanti a un nome, a un pronome, a un avverbio o a un verbo all’infinito e ne precisano la funzione nella frase. Le preposizioni proprie (dette anche semplici) sono un insieme chiuso di otto elementi:
di – a – da – in – con – su – per – tra / fra
La stessa fonte spiega che hanno solo il ruolo di preposizione, non hanno accento autonomo e possono unirsi all’articolo: da questa fusione nascono le preposizioni articolate (del, alla, nel, sui…), a cui dedico un articolo a parte. Per ora concentrati sulle forme semplici.
Gli usi principali, preposizione per preposizione
DI
- possesso e appartenenza: il libro di Anna;
- origine: Sono di Lugano;
- materiale: un tavolo di legno;
- argomento: un film di avventura; parliamo di cibo.
A
- destinazione o luogo con le città: Vado a Roma. Abito a Zurigo;
- tempo preciso: alle otto, a mezzanotte, a Natale;
- destinatario: Scrivo a mia madre;
- modo: a piedi, a mano.
DA
- provenienza: Vengo da Milano;
- a casa o nel posto di una persona: Vado da Marco (a casa di Marco), Vado dal dentista;
- durata fino ad ora: Studio italiano da due anni;
- chi compie un’azione passiva: un romanzo scritto da Calvino;
- scopo: una tazza da tè.
IN
- paesi e regioni: in Italia, in Svizzera, in Toscana;
- mezzi di trasporto: in treno, in macchina, in aereo;
- luoghi chiusi o istituzionali: in ufficio, in banca, in classe;
- stagioni e periodi: in estate, in primavera, in settimana.
CON
- compagnia: Esco con i miei amici;
- strumento: Taglio la carne con il coltello;
- modo: Rispondo con piacere.
SU
- posizione sopra: Il libro è su un tavolo;
- argomento: un articolo su Dante;
- quantità approssimativa: Costa sui venti euro.
PER
- destinazione: Parto per Napoli; un treno per Milano;
- durata: Studio per due ore;
- scopo e destinatario: un regalo per te; lo faccio per amore;
- causa: Sono stanco per il viaggio.
TRA / FRA
- posizione in mezzo: Il parco è tra la scuola e la stazione;
- tempo futuro: Ci vediamo tra una settimana;
- appartenenza a un gruppo: tra amici.
Treccani mette sullo stesso piano le due forme («tra o fra»): significano la stessa cosa. Nell’uso si sceglie spesso quella che evita una ripetizione di suoni, per esempio fra tre settimane invece di tra tre settimane, ma sono entrambe corrette.
E le preposizioni improprie?
Le preposizioni improprie sono parole che in altri contesti hanno altre funzioni (avverbi, aggettivi, verbi) e sono un insieme aperto. Secondo Treccani hanno accento autonomo e non formano preposizioni articolate. Gli esempi citati dalla fonte sono: davanti, dietro, dopo, fuori, lontano, lungo, mediante, prima, sopra, sotto. Queste sono più facili da capire perché hanno un significato spaziale o temporale evidente: dopo cena, prima di partire, sotto il tavolo. Molte vanno seguite da una preposizione semplice: davanti a, lontano da, prima di. La Treccani rimanda a pagine separate per i dubbi «davanti o davanti a?» e simili: qui ti basta ricordare che l’uso tipico è con preposizione. Esistono infine le locuzioni preposizionali, gruppi di parole che funzionano come una sola preposizione.
La scelta della preposizione: A o IN con i luoghi
| Tipo di luogo | Preposizione | Esempi |
|---|---|---|
| città, paesi piccoli, isole piccole | a | a Roma, a Lugano, a Capri |
| stati, regioni, isole grandi | in | in Svizzera, in Toscana, in Sicilia |
| edifici e luoghi comuni | in (spesso) o a | in banca, in ufficio, a scuola, a casa, al bar |
| persona | da | da Marco, dal medico, dalla nonna |
Con i luoghi comuni l’uso è in parte fisso e va imparato con l’espressione intera: si dice a scuola ma in classe, a casa ma in ufficio. Meglio imparare queste coppie come blocchi, non come regole.
Gli inciampi più comuni
- Vado in Roma. → Vado a Roma. Con le città si usa a.
- Sono a Italia. → Sono in Italia. Con gli stati si usa in.
- Vado a Marco. → Vado da Marco. Per «andare a casa di una persona» si usa da.
- Studio italiano per due anni. (se studi ancora) → Studio italiano da due anni. «Per» indica una durata conclusa, «da» una situazione che continua.
- Vado con treno. → Vado in treno. Con i mezzi di trasporto si usa in (ma a piedi, a cavallo).
- Parlo con te di il lavoro. → Parlo con te del lavoro. Davanti all’articolo la preposizione si fonde con lui (di + il = del): ne parlo nell’articolo sulle preposizioni articolate.
Mini-dialogo: un weekend a Venezia
Elena: Domani parto per Venezia. Vengo da Milano, quindi vado in treno.
Luca: Quanto tempo resti?
Elena: Resto per due giorni. Dormo da una mia amica, che abita vicino alla stazione.
Luca: Bello! Ci vediamo tra una settimana, quando torni?
Elena: Sì, ti porto un regalo con il vetro di Murano.
Esercizi con soluzioni
Esercizio 1 – Completa con la preposizione semplice
- Domani vado ______ Parigi.
- Mia sorella abita ______ Francia.
- Questo libro è ______ Marco.
- Vengo ______ Napoli.
- Vado ______ mia zia alle tre.
- Esco ______ i miei amici.
- Il gatto è ______ il divano e il tavolo.
- Ci vediamo ______ due giorni.
Soluzioni: 1. a; 2. in; 3. di; 4. da; 5. da; 6. con; 7. tra / fra; 8. tra / fra.
Esercizio 2 – A, in o da?
- Viaggio ______ treno.
- Abito ______ Zurigo.
- Questa sera ceno ______ mia nonna.
- Studio ______ biblioteca.
Soluzioni: 1. in; 2. a; 3. da; 4. in.
Esercizio 3 – Per o da?
- Lavoro qui ______ cinque anni (e lavoro ancora qui).
- Ho lavorato in Spagna ______ un anno (e poi sono tornato).
- Questo caffè è ______ te.
Soluzioni: 1. da; 2. per; 3. per.
Domande per riflettere
- Quali preposizioni della tua lingua corrispondono a a, in, da? In quali casi non corrispondono?
- Riesci a spiegare con parole tue la differenza tra «studio da due anni» e «studio per due anni»?
- Quali coppie come «a scuola / in classe» hai già incontrato?
Meglio frasi intere che regole
Non studiare le preposizioni solo con le regole: impara le frasi intere che usi ogni giorno, come vado a casa, sono in ufficio, vengo da Lugano, parto per Milano. Ascolta come le usano i parlanti in un contesto reale, per esempio nel vocabolario di aeroporto e stazione, dove abbondano «per», «da» e «a». Se hai già incontrato la forma passiva, noterai che «da» introduce chi compie l’azione. E per costruire frasi su dove si trovano le cose, ripassa c’è e ci sono.
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Fonti
La descrizione degli usi di ciascuna preposizione, le tabelle, il dialogo, gli esercizi e i consigli nascono dalla mia esperienza di insegnamento; dalla fonte Treccani provengono l’elenco delle preposizioni proprie, la definizione di improprie e gli esempi citati.
📚 Per approfondire
Per esercitarti su questo argomento con regole chiare e soluzioni, ti consiglio:
- Grammatica pratica della lingua italiana (Susanna Nocchi, Alma Edizioni) – regole, esercizi e test per studenti stranieri.
- Grammatica d’uso della lingua italiana (Celi, Medaglia, Giarratana, Hoepli) – teoria ed esercizi, livelli A1-B2.
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