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Per fissare un appuntamento, prendere un treno o prenotare una vacanza devi saper dire quando: l’ora, il giorno, il mese, la data. Sono parole che usi ogni giorno e che in italiano seguono regole diverse dall’inglese e dal tedesco, per esempio nell’uso delle maiuscole e degli articoli. In questa lezione impari tutto in ordine: che ore sono?, i giorni della settimana, i mesi, le stagioni e le date. Se vuoi ripassare i numeri, torna prima ai verbi essere e avere, che ti servono per quasi tutte le frasi.
I giorni della settimana
| Da lunedì a giovedì | Da venerdì a domenica |
|---|---|
| lunedì | venerdì |
| martedì | sabato |
| mercoledì | domenica |
| giovedì |
Ricorda tre cose importanti:
- Si scrivono con la minuscola. A differenza dell’inglese e del tedesco, i nomi dei giorni e dei mesi non richiedono la maiuscola, salvo quando fanno parte di nomi propri [1]. Quindi: lunedì, martedì, sabato (non “Lunedì”).
- L’accento. I primi cinque giorni finiscono in -ì e hanno l’accento. Il plurale di questi nomi è invariato: i lunedì, i martedì. Sabato e domenica hanno il plurale regolare: i sabati, le domeniche [1].
- L’articolo. Con il giorno senza articolo si indica un giorno preciso (Lunedì vado dal medico: questo lunedì, il prossimo). Con l’articolo si indica un’abitudine (Il lunedì vado in palestra: ogni lunedì). Tutti i giorni sono maschili, tranne la domenica.
I mesi dell’anno e le stagioni
| 1–6 | 7–12 |
|---|---|
| gennaio | luglio |
| febbraio | agosto |
| marzo | settembre |
| aprile | ottobre |
| maggio | novembre |
| giugno | dicembre |
Anche i mesi si scrivono con la minuscola [1]: a gennaio, in aprile, il mese di agosto. Con i mesi si usa di solito a (a marzo, a settembre) o in (in marzo, in settembre), senza articolo. Le quattro stagioni sono la primavera, l’estate, l’autunno, l’inverno. Si dice in primavera, in estate (anche d’estate), in autunno, in inverno.
Le date
La data si compone di giorno + mese + anno (non mese + giorno come in inglese americano), con l’articolo determinativo il davanti al giorno: il 24 ottobre 2026 [2]. Per chiedere e dire la data:
- Che giorno è oggi? – Oggi è venerdì.
- Che data è oggi? / Quanti ne abbiamo oggi? – Oggi è il 24 ottobre. / Ne abbiamo ventiquattro.
- Quando sei nato/a? – Sono nato/a il 12 aprile 1990.
- Quando parti? – Parto il 3 febbraio.
Il giorno si dice con il numero cardinale (due, tre, quattro… ventiquattro), tranne il primo giorno del mese, che si dice con il numero ordinale: il primo maggio (scritto 1° maggio) [2]. Gli anni si leggono tutto di seguito: 2026 = duemilaventisei; 1990 = millenovecentonovanta. Davanti all’anno si usa l’articolo: nel 2026, il 2027 [2].
Se si indica solo il mese, senza il giorno, di solito non si mette l’articolo: a marzo, una sera di agosto [2]. Nelle date scritte in cifre l’ordine è sempre giorno/mese/anno: 24/10/2026 si legge il ventiquattro ottobre duemilaventisei [2].
L’ora: «che ore sono?» e «che ora è?»
Per chiedere l’ora si dice Che ore sono? o Che ora è?. Per rispondere si usano questi schemi:
| Ora | Si dice |
|---|---|
| 1:00 | È l’una. |
| 2:00, 3:00, 4:00 … | Sono le due, sono le tre, sono le quattro… |
| 12:00 | È mezzogiorno. |
| 24:00 / 0:00 | È mezzanotte. |
| 3:15 | Sono le tre e un quarto. (o: e quindici) |
| 6:30 | Sono le sei e mezza. (o: e trenta) |
| 7:45 | Sono le otto meno un quarto. (o: un quarto alle otto) |
| 5:50 | Sono le sei meno dieci. (o: le cinque e cinquanta) |
Per le otto meno un quarto e un quarto alle otto si possono usare tutte e due le forme, che sono corrette entrambe e sono registrate dai grandi dizionari [3]. La frase È l’una è singolare: l’una è la forma standard; la forma le una si sente nel centro Italia, ma resta informale [4]. Per rispondere a «A che ora…?», si usa la preposizione a (con l’articolo): Alle otto. All’una. A mezzogiorno. A mezzanotte.
Nei treni, negli orari e nei documenti si usa spesso l’ora di 24 ore: Il treno parte alle 18:30, che si legge alle diciotto e trenta [5]. A voce, nella vita di tutti i giorni, di solito si dice alle sei e mezza di sera.
Le parti della giornata
La mattina (dall’alba a mezzogiorno), il pomeriggio, la sera, la notte. Per precisare l’ora si usa di o del: alle otto di mattina, alle tre del pomeriggio, alle dieci di sera. Utili anche: stamattina, stasera, stanotte, oggi, domani, dopodomani, ieri, l’altro ieri.
Dire quanto spesso: gli avverbi di frequenza
sempre (always), spesso (often), a volte / qualche volta (sometimes), raramente (rarely), mai (never, con non): Non vado mai in palestra il lunedì. Ricorda la regola della doppia negazione che hai visto nella lezione su domande e negazioni.
Mini-dialogo: fissare un appuntamento
Elena: Quando possiamo vederci per studiare?
Marco: Il lunedì e il mercoledì lavoro fino alle sei. Che ne dici di giovedì?
Elena: Giovedì va bene. A che ora?
Marco: Alle quindici e trenta, cioè alle tre e mezza del pomeriggio.
Elena: Perfetto. Che data è giovedì?
Marco: È il 29 ottobre. Ci vediamo davanti alla biblioteca. Va bene?
Elena: Sì, grazie. A giovedì!
Gli errori più comuni
- «Lunedi» senza accento, «Lunedì» con la maiuscola: si scrive lunedì.
- «Sono l’una», «è le due»: si dice È l’una e Sono le due.
- «A le otto», «a l’una»: si dice alle otto, all’una.
- «Oggi è 5 marzo»: manca l’articolo: Oggi è il 5 marzo.
- «L’uno maggio»: il primo giorno del mese si dice il primo maggio.
- «Marzo 5»: in italiano si dice prima il giorno, poi il mese: il 5 marzo.
- «Il lunedì vado al cinema» detto per questo lunedì: se vuoi dire questo lunedì, usa lunedì senza articolo.
Lettura: la settimana di Sara
Sara lavora dal lunedì al venerdì. Il lunedì si alza alle sette e prende il treno delle sette e quaranta. Il mercoledì pomeriggio ha un corso di tedesco, dalle quattro alle sei. Il venerdì sera esce con gli amici e la domenica, di solito, rimane a casa a leggere. Il suo compleanno è il 15 marzo, ma festeggia sempre il sabato dopo. A luglio e ad agosto, invece, lavora meno e in estate va al mare con la famiglia. Il primo agosto parte, e torna il 20.
Tocca a te: scrivi la tua settimana tipica in sei frasi, con almeno due orari, due giorni e una data.
Esercizio 1: scrivi l’ora in lettere
- 7:00
- 1:00
- 12:00
- 3:15
- 6:30
- 8:45
Soluzioni: 1. Sono le sette. – 2. È l’una. – 3. È mezzogiorno. – 4. Sono le tre e un quarto. – 5. Sono le sei e mezza. – 6. Sono le nove meno un quarto (o: un quarto alle nove).
Esercizio 2: scrivi la data in lettere
- 1/5
- 24/10
- 3/2/2027
- 31/12
Soluzioni: 1. il primo maggio – 2. il ventiquattro ottobre – 3. il tre febbraio duemilaventisette – 4. il trentuno dicembre.
Esercizio 3: trova l’errore
- Lunedi vado al lavoro alle otto.
- Sono l’una e mezza.
- Il treno parte a le otto.
- Oggi è 5 marzo.
- Il Sabato esco con gli amici.
Soluzioni: 1. Lunedì (con l’accento) – 2. È l’una e mezza. – 3. alle otto. – 4. Oggi è il 5 marzo. – 5. Il sabato (minuscolo).
Per riflettere: chiedi a un compagno: «Che ore sono?», «Che data è oggi?», «Quando sei nato?» e poi rispondi alle stesse domande.
Continua a studiare
- I verbi essere e avere
- Domande e negazioni in italiano
- Le preposizioni di luogo
- Corso di grammatica italiana A1
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Fonti
- [1] «Alcuni quesiti sui nomi dei mesi e dei giorni della settimana», Accademia della Crusca (consultato il 24 ottobre 2026)
- [2] «Uso dell’articolo davanti alle date, alle ore, ai giorni», Aulalingue Zanichelli (consultato il 24 ottobre 2026)
- [3] «Ci vediamo a un quarto alle otto o alle otto meno un quarto?», Accademia della Crusca (consultato il 24 ottobre 2026)
- [4] «Alle una o all’una?», Accademia della Crusca (consultato il 24 ottobre 2026)
- [5] «Come si abbrevia, come si scrive e come si legge “24 ore su 24”?», Accademia della Crusca (consultato il 24 ottobre 2026)
Tabelle, dialogo, lettura ed esercizi nascono dalla mia esperienza di insegnamento dell’italiano a stranieri.
📚 Per approfondire
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- Grammatica pratica della lingua italiana (Susanna Nocchi, Alma Edizioni) – regole, esercizi e test con chiavi di autocorrezione: la grammatica di riferimento per fissare le strutture.
- Grammatica d’uso della lingua italiana (Monica Celi, Hoepli) – teoria ed esercizi per i livelli A1–B2.
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