Un soggiorno con un divano e una finestra: descrivere ciò che c'è con c'è e ci sono

C’è e ci sono in italiano: regole, differenze ed esempi

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«C’è una banca qui vicino?» – «Sì, ci sono due banche in centro.» Sono tra le prime frasi che usi quando arrivi in una città nuova, eppure c’è e ci sono fanno sbagliare anche chi studia italiano da mesi. Si dice «c’è due libri» o «ci sono due libri»? Quando serve «è» e quando «c’è»? Qui trovi la regola base, come cambiano le forme al passato e al futuro, la differenza con è e sono, gli errori più frequenti e un dialogo con esercizi e soluzioni. Per il significato di ci mi appoggio al Vocabolario Treccani e a una risposta della redazione Treccani sulla lingua italiana (fonti in fondo); esempi, esercizi e consigli sono frutto della mia esperienza di insegnamento.

Che cosa significano c’è e ci sono

Servono a dire che qualcosa o qualcuno esiste o si trova in un luogo: C’è un bar in piazza. Ci sono molti turisti. In inglese corrispondono a there is e there are. Il Vocabolario Treccani descrive proprio questo uso della particella ci: unita al verbo essere indica l’esistenza di persone o cose, o il loro trovarsi in un luogo. Gli esempi della voce sono molto chiari: c’è qualcuno in casa?, c’è ancora tempo, ci sono moltissime specie di animali e di piante.

La regola base: singolare e plurale

Che cosa c’è?FormaEsempio
una cosa o una persona (singolare)c’èC’è un parco vicino a casa mia.
più cose o persone (plurale)ci sonoCi sono tre bar in questa strada.
una sostanza o una quantità non numerabilec’èC’è molto traffico. C’è ancora un po’ di caffè.

La forma c’è è la fusione di ci + è: davanti a vocale la i cade e si mette l’apostrofo. Ricorda l’accento sulla è: senza accento, c’e non è una parola italiana.

Il verbo concorda con la cosa che esiste, cioè con il soggetto che segue: C’è una pizza. Ci sono due pizze. La conferma viene anche da una risposta della redazione Treccani (31 luglio 2017), che a proposito della forma se c’erano ricorda che le frasi con ci e il verbo essere sono molto comuni e ormai pienamente assorbite nell’italiano contemporaneo, con esempi come ci sono le sedie e ci siamo tutti?.

Negazione e domande

  • Negazione: Non c’è il latte. Non ci sono fermate qui.
  • Domanda diretta: C’è una farmacia qui vicino? Ci sono posti liberi?
  • Quantità: Quanti studenti ci sono? Quanta gente c’è?
  • Domanda aperta: Cosa c’è da mangiare? Che cosa c’è in frigo?

Passato e futuro: c’era, c’erano, ci sarà, ci saranno

TempoSingolarePlurale
presentec’èci sono
imperfetto (descrizione al passato)c’erac’erano
passato prossimoc’è statoci sono stati
futuroci saràci saranno
condizionaleci sarebbeci sarebbero

Esempi: Ieri c’era molta gente al mercato. Quando ero bambina, a casa nostra c’erano tre gatti. Domani ci sarà il sole. Ci sarebbe un posto libero, se vuoi.

C’è oppure è? La differenza che confonde

È il dubbio più comune. Una regola pratica per i principianti:

  • con un nome indeterminato (un, una, due, alcuni, molti, niente articolo) si usa c’è / ci sono: In centro c’è una banca. Nel frigo ci sono delle uova.
  • con un nome determinato (il, la, i, le, questo, il mio) si usa è / sono: La banca è in centro. Le uova sono nel frigo.

Confronta: C’è un libro sul tavolo (non lo conoscevi, lo scopri ora) e Il libro è sul tavolo (sai già di quale libro parli, dici dov’è). Per questo non si dice «c’è il mio telefono sul tavolo»: dici il mio telefono è sul tavolo.

Altri usi che incontrerai

  • Presenza di una persona: Ci sei domani? – Sì, ci sono. Qui «ci sono» significa «sono presente / ci sto», non «there are».
  • C’è da + infinito: il Vocabolario Treccani registra espressioni come c’è da prendersi un malanno («basta uscire così per ammalarsi») e c’è modo e modo. Un esempio utile: Non c’è niente da fare.
  • Formule fisse: non c’è di che (prego, di niente), non c’è verso di… (non c’è modo di).
  • Congiuntivo: dopo spero che o penso che: Spero che ci sia pane per tutti (esempio dello stesso Vocabolario).

Gli sbagli più frequenti

  • C’è due bar in questa strada. → Ci sono due bar in questa strada. È l’errore più frequente: l’inglese ha «there are», ma molti principianti ricordano solo «c’è». Nelle prove scritte e agli esami usa sempre la concordanza con il plurale.
  • C’è sul tavolo un libro. → C’è un libro sul tavolo. L’ordine più naturale è verbo + soggetto + luogo.
  • Il mio zaino c’è sul tavolo. → Il mio zaino è sul tavolo. Con un nome determinato si usa è.
  • C’e un bar. → C’è un bar. Non dimenticare l’accento sulla è.
  • Ci sono un parco. → C’è un parco. Il plurale non va con un nome singolare.
  • Ieri c’è molta gente. → Ieri c’era molta gente. Se parli del passato cambia anche il verbo.

Mini-dialogo: cercare un albergo

Turista: Buonasera, c’è una camera libera per stanotte?
Receptionist: Sì, ci sono due camere: una doppia e una singola.
Turista: La doppia, per favore. C’è la colazione?
Receptionist: Certo, c’è dalle sette alle dieci. E nella camera ci sono l’aria condizionata e il frigobar.
Turista: Perfetto. E ci sono ristoranti qui vicino?
Receptionist: Ce ne sono tre in fondo alla via. Il mio preferito è quello con la terrazza.

Nota l’ultima battuta: Ce ne sono tre è una forma molto frequente, in cui ci diventa ce davanti a ne. Per ora ricordala come frase fatta; la ritroverai nei livelli successivi, insieme ai pronomi combinati (il Vocabolario Treccani registra il cambio ci → ce davanti a lo, la, le, li, ne).

Esercizi con soluzioni

Esercizio 1 – C’è o ci sono?

  1. In classe ______ venti studenti.
  2. Nel mio quartiere ______ un supermercato grande.
  3. ______ un po’ di zucchero in cucina?
  4. Sul divano ______ due gatti.
  5. A Lugano ______ molti turisti in estate.
  6. Nel frigo non ______ il latte.

Soluzioni: 1. ci sono; 2. c’è; 3. C’è; 4. ci sono; 5. ci sono; 6. c’è.

Esercizio 2 – È, sono, c’è o ci sono?

  1. La stazione ______ vicino al centro.
  2. In questa città ______ una bella stazione.
  3. I miei libri ______ sul tavolo.
  4. Sul tavolo ______ molti libri.

Soluzioni: 1. è; 2. c’è; 3. sono; 4. ci sono.

Esercizio 3 – Metti al passato (imperfetto)

  1. C’è molto traffico.
  2. Ci sono tante persone alla festa.
  3. Non c’è il sole.

Soluzioni: 1. C’era molto traffico. 2. C’erano tante persone alla festa. 3. Non c’era il sole.

Domande per riflettere

  • Riesci a descrivere la tua camera usando almeno cinque volte c’è / ci sono?
  • Che cosa c’è nella tua città che non c’è in quella dei tuoi compagni di corso?
  • Nella tua lingua esiste una differenza simile a quella tra «c’è un libro» e «il libro è qui»?

Un’abitudine da prendere

Per fissare la regola, scrivi ogni sera tre frasi sulla tua stanza o sul tuo quartiere, iniziando una volta con c’è, una con ci sono e una con non c’è. Dopo una settimana noterai che il plurale ti viene in modo naturale. Quando hai preso confidenza, prova a usare queste forme in situazioni reali: al ristorante (leggi il vocabolario del ristorante) o in viaggio (il vocabolario di aeroporto e stazione). E per descrivere le persone che incontri, riprendi gli aggettivi possessivi.

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Fonti

La distinzione tra «c’è» e «è», le tabelle, il dialogo, gli esercizi e i consigli nascono dalla mia esperienza di insegnamento.

📚 Per approfondire

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