Learn Italian with podcast

Learn Italian with podcasts: Torino Italian art and culture pills

Learn Italian with a podcast about Turin, the first capital of Italy: Roman origins, the Savoy dynasty, the Baroque city, FIAT, the Egyptian Museum, the Mole Antonelliana and the royal residences. Listen once without reading, then again with the transcript below: you’ll be surprised how much

By Rossana Pazzaglia, native Italian teacher with a CEDILS certification in teaching Italian to foreigners (Ca’ Foscari University of Venice) · Updated 19 October 2026

Amici ascoltatori e studenti d’italiano, benvenuti a una nuova puntata del podcast sulle meraviglie delle città d’arte italiane.

Oggi facciamo un viaggio in una città che vi incanterà con la sua eleganza e la sua storia regale. Torino.

Torino, capitale del Piemonte, non è solo una città, è un’esperienza.

Immaginate portici eleganti, piazze maestose e caffè storici, dove il tempo sembra fermarsi.

Torino è stata la prima capitale del Regno d’Italia e questa eredità è visibile ovunque nell’architettura imponente e regale dei suoi edifici.

Ma andiamo a scoprire insieme perché Torino è così speciale:

un tuffo nella storia dalle origini romane ai giorni nostri.

La storia di Torino

La storia di Torino è millenaria e affascinante.

Tutto è iniziato con i romani che nel primo secolo avanti Cristo fondarono la colonia di Augusta Taurinorum.

Ancora oggi, passeggiando per il centro storico, potete vedere la sua struttura a castrum, tipica degli accampamenti militari romani con strade perpendicolari.

Pensate che la Porta Palatina e i resti del teatro romano sono ancora lì a raccontare quel periodo.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, Torino ha attraversato invasioni e dominazioni finché il suo destino si è legato indissolubilmente alla casa Savoia.

A partire dall’ XI secolo i Savoia hanno iniziato la loro espansione e nel 1563 Emanuele Filiberto prese una decisione fondamentale, trasferire la capitale del ducato da Chambéry a Torino. Questo diede il via a una trasformazione urbanistica incredibile.

Il vero splendore di Torino arriva però con il periodo barocco tra il XVII e il XVIII secolo.

Duchi come Carlo Emanuele II e Vittorio Amedeo II vollero che architetti geniali come Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri progettassero chiese, palazzi, piazze e le famosissime residenze reali.

È in questo periodo che Torino acquisisce quell’aspetto nobile e maestoso che ancora oggi la distingue con i suoi viali alberati, i portici eleganti e le facciate monumentali.

Arriviamo al XIX secolo, un periodo cruciale per l’Italia.

Torino diventa il fulcro del Risorgimento e nel 1861, con la proclamazione del Regno d’Italia Torino diventa la sua prima capitale. Un ruolo breve, è vero, solo quattro anni, prima che la capitale si spostasse a Firenze e poi a Roma, ma fondamentale per l’identità della città.

Verso la fine del XIX secolo Torino si reinventa ancora. Da città regale diventa un potentissimo polo industriale. Nel 1899 nasce qui la Fiat, la fabbrica italiana automobili Torino, fondata da Giovanni Agnelli. Torino diventa il cuore dell’industria automobilistica italiana, attirando migliaia di lavoratori e vivendo una crescita rapidissima.

E oggi? Dopo un periodo di crisi industriale negli anni ’80 e ’90, Torino ha saputo trasformarsi di nuovo, puntando sulla cultura, l’innovazione e il turismo.

Le Olimpiadi Invernali del 2006 sono state un trampolino di lancio per la riqualificazione urbana e per far conoscere la città al mondo.

Oggi, Torino è una città dinamica, con un’offerta culturale di altissimo livello, un’eccellente tradizione enogastronomica e un’attrattiva turistica in costante crescita.

Perché Torino è unica

Ma perché Torino è così unica? Beh, ci sono tanti motivi che rendono Torino speciale.

È la città delle residenze sabaude, antiche dimore della famiglia reale di Savoia, oggi riconosciute come patrimonio UNESCO.

È un centro industriale di fama mondiale, il luogo di nascita della Fiat, è famosa per il suo cioccolato e per la sua straordinaria tradizione enogastronomica.

Ha un’atmosfera un po’ magica e misteriosa con leggende legate all’esoterismo che la rendono ancora più affascinante.

Da non perdere: musei e monumenti

Da non perdere a Torino: per gli amanti dell’arte e della cultura Torino è un vero paradiso.

Iniziamo dal Museo Egizio

Preparatevi a rimanere a bocca aperta. Questo è uno dei musei egizi più importanti al mondo, secondo solo a quello del Cairo.

Qui potrete ammirare una collezione straordinaria di sarcofagi, mummie, papiri e statue che vi porteranno indietro nel tempo, nell’antico Egitto. Un’esperienza davvero mozzafiato.

C’è poi la Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema

La Mole Antonelliana è il simbolo di Torino, un edificio altissimo con una cupola inconfondibile.

Al suo interno troverete il Museo Nazionale del Cinema, un museo interattivo e divertente che celebra la storia del cinema italiano e mondiale.

Non dimenticate di prendere l’ascensore panoramico.

La vista dalla cima della Mole su tutta la città e sulle Alpi è semplicemente indimenticabile.

Galleria Sabauda, Musei Reali di Torino

Se amate la pittura, questo è il posto giusto. Qui sono esposte opere d’arte collezionate dai Savoia, con capolavori di artisti italiani, fiamminghi e olandesi come Mantegna, Veronese, Rembrandt e Van Dyck.

Borgo medievale e Parco del Valentino

Questo non è un museo tradizionale, ma una ricostruzione affascinante di un tipico borgo piemontese del XV secolo con case, botteghe e un castello. Si trova all’interno del bellissimo Parco del Valentino, un grande spazio verde lungo il fiume Po, perfetto per una passeggiata rilassante.

Le residenze reali dei Savoia

Vediamo adesso le residenze reali.

Le residenze reali dei Savoia sono gioielli architettonici che raccontano la vita di corte.

La palazzina di caccia di Stupinigi non è un palazzo, ma una residenza pensata per le battute di caccia e le feste.

Progettata nel 1729 da Filippo Juvarra ha una forma unica, a croce di Sant’Andrea e una meravigliosa sala ovale centrale, è un capolavoro del barocco piemontese e patrimonio UNESCO.

Una delle residenze più grandi d’Europa è la reggia di Venaria Reale.

La sua costruzione nel XVII secolo fu ampliata nel tempo.

Questo complesso enorme comprende il palazzo reale, giardini spettacolari e la magnifica Galleria Grande di Filippo Juvarra, un lungo corridoio luminoso che vi lascerà senza parole.

Anche la Reggia di Venaria è Patrimonio UNESCO e oggi è un importantissimo centro culturale.

Ma non finisce qui.

Il Piemonte è costellato di altre splendide residenze sabaude che meritano di essere menzionate e che vedremo nei nostri episodi successivi del podcast.

Spero che questo viaggio virtuale a Torino vi abbia incuriosito e vi abbia fatto venire voglia di visitare questa bellissima città, che sa offrire molto dalla storia dell’arte all’industria, alla buona cucina. Alla prossima puntata per scoprire un’altra meravigliosa città d’arte italiana.

Ciao, a presto.

Siti ufficiali

About the episode: Turin

Turin (Torino) is the capital of Piedmont, in north-west Italy, at the foot of the Alps. It began as the Roman colony Augusta Taurinorum, whose grid street plan is still visible in the historic centre. In 1563 Duke Emanuele Filiberto of Savoy moved his capital there from Chambéry, and over the following two centuries the Savoy dukes had Baroque architects such as Guarino Guarini and Filippo Juvarra transform the city. It was the first capital of the Kingdom of Italy (1861–1865). Its later identity is industrial: FIAT was founded here in 1899.

The Mole Antonelliana, the tower-like building that is the city’s symbol, was designed by Alessandro Antonelli as a new synagogue for Turin’s Jewish community. Work began in 1863, but the building was sold to the City of Turin while still under construction and lost its religious purpose. It was completed in 1889 and has housed the National Cinema Museum since 2000; a panoramic lift takes you up to a terrace about 85 metres high. The Savoy residences around Turin, including Stupinigi and Venaria Reale, are UNESCO World Heritage sites. The episode ends with a list of official websites if you want to plan a visit.

Key vocabulary from the episode

ItalianEnglishNote
il porticoarcade, covered walkwayTurin is known for its arcaded streets.
sabaudoof the House of SavoyLe residenze sabaude.
il polo industrialeindustrial hubAlso polo tecnologico, polo culturale.
il trampolino di lanciospringboardOften figurative: a career springboard.
la riqualificazioneregeneration, redevelopmentRiqualificazione urbana.
enogastronomicoof food and wineFrom vino + gastronomia.
costellato didotted withLiterally “starred with”.
mozzafiatobreathtakingInvariable: una vista mozzafiato.
la palazzina di cacciahunting lodgeStupinigi was built for hunting parties.

Language notes

  • Prima che + subjunctive. Prima che la capitale si spostasse a Firenze: prima che always takes the subjunctive; the imperfect subjunctive follows a past main verb.
  • Sapere + infinitive. Torino ha saputo trasformarsi: “Turin managed to transform itself”. In the passato prossimo, sapere often means “succeeded in”.
  • Da + infinitive. Da non perdere: “not to be missed”. It describes something that should or should not be done.
  • Mixing tenses in a history. The narrator uses the passato prossimo (Torino è stata la prima capitale), the passato remoto (Emanuele Filiberto prese una decisione) and the present (Torino diventa il fulcro). In spoken Italian these coexist, especially in northern Italy.
  • Pensate che… An opening to draw attention: “just think that…”.

Comprehension questions

  1. Come si chiamava Torino in epoca romana?
  2. Che cosa decise Emanuele Filiberto nel 1563?
  3. Per quanto tempo Torino è stata la capitale del Regno d’Italia?
  4. Che cosa nasce a Torino nel 1899?
  5. Che cosa si trova all’interno della Mole Antonelliana?
Show answers
  1. Augusta Taurinorum.
  2. Di trasferire la capitale del ducato da Chambéry a Torino.
  3. Solo quattro anni, prima del trasferimento a Firenze e poi a Roma.
  4. La Fiat, fondata da Giovanni Agnelli.
  5. Il Museo Nazionale del Cinema.

Sources

The background in “About the episode” was checked on 19 October 2026 against the official sources below. The transcript is the narrator’s own text.

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