Un uomo stanco a letto accanto a una sveglia la mattina, esempio di verbi riflessivi italiani (svegliarsi)

I verbi riflessivi in italiano: coniugazione, uso ed esempi

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«Mi sveglio alle sette, mi lavo, mi vesto e poi esco.» Se descrivi la tua giornata in italiano, incontri subito i verbi riflessivi: azioni che il soggetto compie su se stesso. In inglese si dice «I wake up, I wash, I get dressed», spesso senza pronome; in italiano il pronome è obbligatorio, e proprio per questo è una fonte continua di errori. Alzarsi, lavarsi, vestirsi, ritrovarsi: la giornata di tutti noi è piena di verbi riflessivi. Sembrano difficili per via dei piccoli pronomi, ma seguono uno schema semplice, che vediamo con calma insieme alle forme reciproche e al passato con essere. Le spiegazioni sono verificate sulle fonti elencate in fondo; esempi, esercizi e consigli nascono dalle mie lezioni.

Che cos’è un verbo riflessivo

L’Enciclopedia dell’italiano definisce i verbi riflessivi come verbi pronominali a cui è unito un pronome riflessivo. Nel caso più semplice, quello del riflessivo diretto, soggetto e oggetto sono la stessa persona: il verbo è transitivo e il pronome è l’oggetto. L’esempio della fonte è Mario si nascose nell’armadio, che equivale a «Mario nascose se stesso». Gli esempi più chiari vengono dalla vita quotidiana: Mi lavo. Ti pettini. Si veste.

Sull’infinito il pronome si attacca alla fine del verbo, che perde la -e finale: lavare → lavarsi, vestire → vestirsi, mettere → mettersi. Quando il verbo è coniugato, il pronome va prima del verbo.

I pronomi riflessivi

PersonaPronomelavarsidivertirsi
iomimi lavomi diverto
tutiti laviti diverti
lui/lei/Leisisi lavasi diverte
noicici laviamoci divertiamo
voivivi lavatevi divertite
lorosisi lavanosi divertono

Nota che divertirsi è un verbo in -ire senza -isc-: se vuoi ripassare quel modello, leggi la guida ai verbi in -ire al presente indicativo.

I verbi riflessivi più utili per iniziare

  • La giornata: svegliarsi, alzarsi, lavarsi, vestirsi, pettinarsi, truccarsi, radersi, addormentarsi;
  • Stati d’animo: arrabbiarsi, preoccuparsi, annoiarsi, divertirsi, sentirsi (bene/male), innamorarsi;
  • Abitudini e relazioni: chiamarsi, ricordarsi, sposarsi, trasferirsi, fermarsi, sedersi (io mi siedo).

Alcuni sono riflessivi inerenti, cioè non esistono senza il pronome o cambiano significato: la fonte cita come esempi arrabbiarsi, pentirsi, vergognarsi, congratularsi. Non puoi dire «arrabbio»: devi dire «mi arrabbio».

Un caso con le parti del corpo

Con i riflessivi che indicano cura del corpo si usa l’articolo, non il possessivo: Mi lavo le mani, non «Mi lavo le mie mani»; Si pettina i capelli. La stessa voce Treccani sui possessivi osserva proprio che in frasi come Marco si gratta la testa il possessivo è escluso. Se l’argomento ti interessa, leggi anche l’articolo sugli aggettivi possessivi.

Passato prossimo: sempre con essere

I verbi riflessivi formano i tempi composti con l’ausiliare essere, e il participio passato concorda con il soggetto in genere e numero:

Personamaschilefemminile
iomi sono alzatomi sono alzata
tuti sei alzatoti sei alzata
lui/leisi è alzatosi è alzata
noici siamo alzatici siamo alzate
voivi siete alzativi siete alzate
lorosi sono alzatisi sono alzate

Attenzione al caso del riflessivo indiretto. La voce Treccani riporta l’esempio Mario si è comprato una bicicletta nuova e mi sono rotto un braccio: il pronome non è l’oggetto (l’oggetto è «una bicicletta», «un braccio»), ma indica chi ne trae vantaggio o a chi appartiene. Anche in questi casi l’ausiliare è essere e il participio concorda con il soggetto: Maria si è comprata una bicicletta.

Tipi di verbi riflessivi

La classificazione proposta dall’Enciclopedia dell’italiano è più dettagliata di quella che si insegna di solito all’A1. Ecco i tipi che ti servono, con gli esempi della fonte e i miei:

TipoChe cosa succedeEsempio
direttoil soggetto agisce su se stessoMario si nascose nell’armadio. / Mi lavo.
indirettoil pronome indica beneficiario o possessoMario si è comprato una bicicletta. / Mi sono rotto un braccio.
reciprocodue o più soggetti agiscono l’uno sull’altroQuei due si detestano (a vicenda). / Ci vediamo domani.
inerenteil verbo esiste solo (o con significato proprio) con il pronomearrabbiarsi, pentirsi, vergognarsi
anticausativoil pronome segnala che l’azione è un evento, non un’azione intenzionaleIl vaso si ruppe. (non «il vaso ruppe»)

Il reciproco è molto frequente: ci scriviamo ogni settimana, si salutano, vi telefonate spesso. Si usa soltanto al plurale (noi, voi, loro) e si può chiarire con a vicenda. L’articolo osserva inoltre che non è sempre facile capire che cosa fa il si in una frase e che le categorie si sovrappongono: succede anche a chi insegna. Se ti interessa il «si» con valore passivo o impersonale, leggi anche l’articolo sul si passivante.

Con l’infinito e con l’imperativo

  • Con un verbo modale il pronome può stare prima del modale o attaccato all’infinito: Mi devo alzare presto / Devo alzarmi presto. Sono corretti entrambi.
  • Imperativo (tu, noi, voi): il pronome si attacca alla fine: Alzati! Vestiamoci! Svegliatevi!
  • Imperativo negativo (tu): due forme: Non ti preoccupare! / Non preoccuparti!

Errori da evitare

Tedesco e francese hanno verbi riflessivi come i nostri (sich waschen, se laver), ma non sempre sono riflessivi gli stessi verbi: aufwachen (svegliarsi) in tedesco non lo è, mentre se réveiller in francese sì. Chi pensa in tedesco può quindi dimenticare il pronome e dire «io sveglio». Gli errori ben vengano: aiutano a capire cosa ripassare.

  • Io lavo ogni mattina. → Io mi lavo ogni mattina. In inglese il pronome si può omettere («I wash»), in italiano no.
  • Ho alzato alle sette. → Mi sono alzato alle sette. I riflessivi vogliono essere, non avere.
  • Mi sono alzata, ma lui si è alzata. → lui si è alzato. Il participio concorda con il soggetto.
  • Mi lavo le mie mani. → Mi lavo le mani. Con le parti del corpo si usa l’articolo.
  • Lui chiama Marco. (se vuoi dire «si chiama») → Lui si chiama Marco. «Chiamare» e «chiamarsi» hanno significati diversi.
  • Ci vediamo in il centro. → Ci vediamo in centro. Qui il pronome è reciproco e l’espressione è fissa.

Una conversazione di routine

Anna: A che ora ti svegli di solito?
Marco: Mi sveglio alle sei e mezza, ma mi alzo solo alle sette. Poi mi lavo, mi vesto e faccio colazione.
Anna: Io invece mi alzo subito. Ieri però mi sono addormentata tardi e non mi sono svegliata presto.
Marco: Ci vediamo domani alle nove? Dobbiamo prepararci per la riunione.
Anna: Va bene. Non ti preoccupare: mi ricordo io della sala.

Esercizi di routine

Esercizio 1 – Coniuga al presente

  1. Io (svegliarsi) ______ alle sei.
  2. Tu (vestirsi) ______ in fretta.
  3. Lei (annoiarsi) ______ al cinema.
  4. Noi (divertirsi) ______ molto.
  5. Voi (alzarsi) ______ tardi?
  6. I bambini (lavarsi) ______ le mani.

Soluzioni: 1. mi sveglio; 2. ti vesti; 3. si annoia; 4. ci divertiamo; 5. vi alzate; 6. si lavano.

Esercizio 2 – Passato prossimo

  1. Ieri io (alzarsi, f.) ______ tardi.
  2. Marco e Luca (divertirsi) ______ alla festa.
  3. Noi (vedersi, f.) ______ in stazione.
  4. Anna (comprarsi) ______ un vestito nuovo.

Soluzioni: 1. mi sono alzata; 2. si sono divertiti; 3. ci siamo viste; 4. si è comprata.

Esercizio 3 – Correggi gli errori

  1. Io lavo i denti prima di dormire.
  2. Ho svegliato alle sette.
  3. Lui chiama Marco e io chiamo Luca. (voglio dire: lui ha nome Marco, io ho nome Luca)

Soluzioni: 1. Io mi lavo i denti prima di dormire. 2. Mi sono svegliato (svegliata) alle sette. 3. Lui si chiama Marco e io mi chiamo Luca.

Per te

  • Nella tua lingua usi un pronome per dire «mi lavo»? Che differenza c’è con l’italiano?
  • Riesci a descrivere la tua mattina in dieci frasi usando sei verbi riflessivi diversi?
  • Quali verbi riflessivi usi più spesso quando parli delle tue emozioni?

Ricordali così

Scrivi ogni sera il diario della tua giornata in cinque righe, usando almeno tre verbi riflessivi al passato prossimo. In una settimana l’accordo con essere diventa automatico. Per arricchire il racconto con la frequenza delle azioni, aggiungi gli avverbi di frequenza: di solito mi sveglio presto, a volte mi alzo tardi.

Cominciamo la giornata insieme?

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Fonti

La coniugazione dei riflessivi, i riflessivi reciproci e apparenti e il passato con essere sono verificati sulle fonti elencate sopra. Tabelle, dialogo, esercizi e consigli sono frutto del mio lavoro in classe.

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