Tabella della coniugazione dei verbi italiani al presente: verbi in -are, -ere e -ire

Verbi in -ire al presente indicativo: dormo o finisco?

🇬🇧 Read this article in English

Hai imparato che «io parlo» e «io prendo» seguono regole semplici, poi arrivi ai verbi in -ire e ti chiedi: perché si dice «io dormo» ma «io finisco»? Perché «io parto» e invece «io capisco»? Non è un capriccio dell’italiano: la terza coniugazione ha due modelli, e conoscerli ti evita molti errori nel parlato e nell’esame. Qui vedi come si coniugano i verbi in -ire al presente indicativo, come riconoscere (o imparare) il gruppo giusto e quali sono i verbi irregolari più frequenti, con un mini-dialogo ed esercizi con soluzioni. Le fonti sono in fondo; tabelle, esempi ed esercizi sono miei.

La terza coniugazione: due modelli per un solo infinito

La grammatica Treccani definisce terza coniugazione l’insieme dei verbi con infinito in -ire. Dentro questo gruppo, però, il presente indicativo si comporta in due modi diversi:

  • i verbi come dormire, che aggiungono le desinenze direttamente alla radice;
  • i verbi come finire, che inseriscono tra radice e desinenza l’elemento -isc- in quattro persone su sei.

Secondo la consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca, i verbi con -isc- sono più di quattrocento e non vanno considerati irregolari: sono regolari, solo con una seconda forma. Per questo, quando impari un verbo in -ire, conviene impararlo insieme alla sua forma della prima persona: dormo, finisco.

Primo modello: dormire (senza -isc-)

Si toglie -ire e si aggiungono le desinenze -o, -i, -e, -iamo, -ite, -ono.

Personadormirepartireaprire
iodormopartoapro
tudormipartiapri
lui/lei/Leidormeparteapre
noidormiamopartiamoapriamo
voidormitepartiteaprite
lorodormonopartonoaprono

Altri verbi dello stesso gruppo che incontri spesso: sentire, servire, seguire, offrire, soffrire, vestire, coprire, scoprire, fuggire.

Secondo modello: finire (con -isc-)

Qui tra la radice e la desinenza compare -isc- in io, tu, lui/lei e loro. Nelle forme noi e voi l’elemento non c’è: la grammatica Treccani lo descrive proprio così, elencando le persone che prendono -isc- (singolare e terza plurale) e lasciando fuori noi e voi.

Personafinirecapirepreferire
iofiniscocapiscopreferisco
tufiniscicapiscipreferisci
lui/lei/Leifiniscecapiscepreferisce
noifiniamocapiamopreferiamo
voifinitecapitepreferite
lorofinisconocapisconopreferiscono

Altri verbi molto usati: pulire, costruire, spedire, guarire, punire, restituire, suggerire, obbedire. La Crusca spiega anche perché noi e voi non hanno -isc-: nelle forme con -isc- l’accento cade proprio su quel segmento (finìsco, finìsci, finìsce, finìscono), mentre in finiàmo e finìte l’accento è già sulla desinenza.

Lo stesso schema vale per l’imperativo di «tu»: finisci!, capisci!, pulisci!, come ricorda la grammatica Treccani.

Come capire a quale gruppo appartiene un verbo?

Non esiste una regola infallibile per prevedere se un verbo nuovo si comporta come dormire o come finire. Funzionano bene tre abitudini:

  1. Impara il verbo con la prima persona: scrivi «partire – parto», «capire – capisco», non solo l’infinito.
  2. Controlla il dizionario le prime volte: i buoni dizionari indicano il modello (spesso con la forma «-isco»).
  3. Fai due liste e aggiungi ogni verbo nuovo a quella giusta: il gruppo con -isc- è molto più numeroso, ma i verbi senza -isc- sono tra i più frequenti nella conversazione.

Attenzione ai verbi che ammettono due forme. La Treccani cita per esempio mentire (io mento / io mentisco), inghiottire, nutrire, assorbire e applaudire: in questi casi sono corrette entrambe, ma di solito conviene scegliere una forma e usarla con coerenza.

Tre verbi irregolari da conoscere subito

Alcuni verbi in -ire cambiano la radice e vanno memorizzati a parte. I tre più frequenti sono:

Personauscireveniredire
ioescovengodico
tuescivienidici
lui/lei/Leiescevienedice
noiusciamoveniamodiciamo
voiuscitevenitedite
loroesconovengonodicono

Nota che in tutti e tre il «noi» e il «voi» sono più regolari delle altre forme: è una tendenza utile per la memoria. Anche salire (salgo) segue un modello particolare, ma lo studierai più avanti.

Gli sbagli più frequenti

Chi pensa in tedesco cerca una regola unica e fa fatica ad accettare che ci siano due modelli; chi parla francese ha un piccolo vantaggio, perché anche in francese «finir» ha un elemento in più (finissons) e l’orecchio lo riconosce. Gli errori ben vengano, ci aiutano a capire dove stiamo inciampando. Ecco i più comuni:

  • Io finio. → Io finisco. L’elemento -isc- non si salta con «io».
  • Noi finiscamo. → Noi finiamo. Con «noi» e «voi» niente -isc-.
  • Io capo. → Io capisco. «Capo» esiste, ma come sostantivo (il capo, il responsabile).
  • Loro dormino. → Loro dormono. La desinenza della terza plurale in -ire è sempre -ono.
  • Tu partisci. → Tu parti. Non aggiungere -isc- ai verbi del primo modello.

Mini-dialogo: partire per il weekend

Anna: Quando parti per Lugano?
Marco: Parto venerdì sera. Tu preferisci il treno o la macchina?
Anna: Preferisco il treno. Così dormo un po’ e finisco il libro.
Marco: Capisco! Io invece non dormo mai in viaggio. Esco di casa alle sei e arrivo per cena.
Anna: Allora ci vediamo sabato: vengo a prenderti io alla stazione.

Nel dialogo trovi verbi del primo modello (parti, parto, dormo, esco, vengo) e del secondo (preferisci, preferisco, finisco, capisco). Prova a sottolinearli e a dividerli in due colonne.

Mettiti alla prova

Esercizio 1 – Completa con il presente indicativo

  1. Io non (capire) ______ questa parola.
  2. Il treno (partire) ______ alle otto.
  3. Noi (finire) ______ il lavoro alle cinque.
  4. Tu (preferire) ______ il tè o il caffè?
  5. Voi (dormire) ______ ancora?
  6. I bambini (pulire) ______ la stanza.
  7. Lei (uscire) ______ ogni sera con il cane.
  8. Loro (venire) ______ alla festa?

Soluzioni: 1. capisco; 2. parte; 3. finiamo; 4. preferisci; 5. dormite; 6. puliscono; 7. esce; 8. vengono.

Esercizio 2 – Quale forma è corretta?

  1. Io (apro / aprisco) la finestra.
  2. Voi (finite / finiscete) il compito?
  3. Lui (sente / sentisce) un rumore.
  4. Noi (costruiamo / costruiscono) un modellino.

Soluzioni: 1. apro; 2. finite; 3. sente; 4. costruiamo.

Esercizio 3 – Correggi l’errore

  1. Io finio alle sei.
  2. Noi preferiscamo la pizza.
  3. Loro dormino bene.

Soluzioni: 1. Io finisco alle sei. 2. Noi preferiamo la pizza. 3. Loro dormono bene.

Pensaci un attimo

  • Quali verbi in -ire usi più spesso nella tua giornata? Appartengono al gruppo di dormire o a quello di finire?
  • Nella tua lingua esistono verbi che cambiano forma solo in alcune persone? Come li impari?
  • Riesci a scrivere cinque frasi su di te usando almeno tre verbi in -ire?

Coppie da ripetere ad alta voce

Ripeti ad alta voce, per qualche giorno, le coppie «finire – finisco» e «dormire – dormo» per qualche giorno, con un esempio personale per ciascuna. È più efficace di una tabella studiata una volta sola, perché l’orecchio si abitua al suono di -isco. Quando i verbi in -ire ti sembrano sicuri, passa ai verbi riflessivi (molti sono in -are, ma divertirsi, vestirsi e sentirsi sono in -ire). Per abituarti agli avverbi che accompagnano le azioni quotidiane, leggi anche gli avverbi di frequenza.

Vuoi sentire come suona?

Ripetere ad alta voce è il modo migliore: prenota una lezione di prova gratuita, fai il test di livello e iscriviti alla lista d’attesa dei corsi, che è aperta.

Fonti

Le regole sui due modelli e sull’accento vengono da Treccani e dalla Crusca (fonti qui sopra). Tabelle, verbi irregolari, dialogo ed esercizi sono miei e nascono da ciò che vedo correggendo i compiti.

📚 Per approfondire

Per esercitarti su questo argomento con regole chiare e soluzioni, ti consiglio:

Link affiliati · In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *