Una busta della spesa con pane, verdure e arance, esempio di articolo partitivo italiano (del pane, delle arance)

L’articolo partitivo in italiano: del, dello, della, dei, degli, delle

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«Vorrei del pane.» «Ho comprato delle mele.» «Vuoi dell’acqua?» Se studi italiano, prima o poi incontri questi del, della, dei, delle che non sono la preposizione «di» unita all’articolo, ma qualcosa di diverso: l’articolo partitivo. In inglese corrisponde a some o any, ma l’italiano lo usa in modo più libero e più selettivo. Chi, come me, coltiva un orto lo sa: non si raccoglie «l’insalata», si raccoglie dell’insalata, dei pomodori, delle zucchine. Il partitivo serve proprio a dire «una parte, una quantità non precisata». Vedremo quando usarlo, quando lasciarlo da parte e quali alternative hai. Le regole sono verificate sulle fonti elencate in fondo; esempi, esercizi e consigli nascono dalle mie lezioni.

Che cos’è il partitivo

Secondo l’Enciclopedia dell’italiano, il partitivo è la funzione che indica il prelievo di una quantità indeterminata da un insieme o da una sostanza. In italiano può essere espresso in tre modi: con l’articolo partitivo, con l’articolo zero (cioè senza articolo) e con la particella ne. Qui ci concentriamo sul primo.

L’articolo partitivo è formato dalla preposizione di unita all’articolo determinativo:

maschilefemminile
singolaredel (pane), dello (zucchero), dell’ (olio)della (pasta), dell’ (acqua)
pluraledei (biscotti), degli (spaghetti)delle (mele)

La voce Treccani precisa che la forma propriamente partitiva è quella del singolare con nomi di massa, cioè non numerabili: prendi del burro. Il plurale (dei biscotti, delle mele) somiglia piuttosto a un plurale dell’articolo indeterminativo, come se fosse il plurale di un biscotto, una mela.

Quando si usa

  • Quantità indeterminata di una sostanza (non si può contare): Vorrei del pane. Beviamo dell’acqua. Metto dello zucchero nel caffè.
  • Quantità indeterminata di cose numerabili (plurale): Ho comprato delle mele. Ci sono dei biscotti in cucina.
  • Con nomi astratti e aggettivi sostantivati, in espressioni particolari: la fonte cita ha del coraggio (ha un po’ di coraggio) e c’è del buono.
  • Con verbi che chiedono un oggetto indeterminato: vorremmo della verdura è corretto, perché «volere» ammette un oggetto non specifico. Con un verbo come odiare, che richiede un oggetto determinato, il partitivo non va: non si dice «odio della verdura» ma odio la verdura.

Quando non si usa: l’articolo zero

Non sempre serve il partitivo. L’Enciclopedia dell’italiano parla di articolo zero (Ø), cioè di nome senza articolo, in questi casi:

  • con il soggetto dopo il verbo: c’è Ø latte (e non «c’è del latte»);
  • con il complemento oggetto dopo il verbo: compriamo Ø giornali;
  • con i nomi astratti: Mario ha Ø pazienza.

Lo stesso testo avverte che un soggetto singolare messo prima del verbo vuole sempre l’articolo: del caffè si è rovesciato, non «Ø caffè si è rovesciato».

Per chi studia l’italiano questo significa che, in molte frasi, scegliere tra «senza articolo» e «partitivo» è una questione di sfumatura. Queste tre regole pratiche funzionano bene all’A1-A2:

  1. Dopo il verbo, in frasi affermative, il partitivo è sempre possibile: Mangio del pane. Compro delle mele.
  2. In frasi negative di solito si preferisce non usarlo: Non ho pane. Non c’è latte. Non compro mele. (La fonte Treccani non tratta questo caso: la regola nasce dall’uso comune.)
  3. In una domanda sono possibili entrambe: Vuoi del tè? / Vuoi tè? – la prima è più gentile e più comune.

Le alternative al partitivo

  • Un po’ di + nome (singolare): Vorrei un po’ di pane. È la sostituzione più comune per le sostanze, ed è sempre naturale.
  • Alcuni / alcune + plurale: Ho comprato alcune mele. L’Enciclopedia osserva che il partitivo plurale può essere sostituito da alcuni/alcune.
  • Qualche + singolare: Ho comprato qualche mela (il verbo e il nome restano al singolare dopo «qualche»).
  • La particella ne: riprende un nome già detto, con un valore partitivo: Hai del pane? – Sì, ne ho. / Me ne dai un chilo? La voce Treccani porta proprio questo esempio (me ne dai un chilo?) e ricorda che, nei tempi composti, con ne il participio concorda con la quantità: ne ho mangiate due.

Partitivo o preposizione articolata?

Le forme sono identiche, ma la funzione è diversa. Confronta:

  • Il libro del professore → preposizione articolata (di + il): è il libro di una persona precisa;
  • Ho comprato del pane → partitivo: una quantità non precisata di pane.

Anche la grammatica Treccani, nella voce sulle preposizioni, ricorda che del e dello possono avere valore sia di preposizione articolata sia di articolo partitivo. Se vuoi ripassare le preposizioni fuse con l’articolo, leggi l’articolo sulle preposizioni articolate.

Un uso del parlato: partitivo dopo una preposizione

Nel parlato capita di sentire frasi come sono uscito con degli amici o l’ho letto su dei siti. La voce Treccani nota che questo uso compare nella lingua parlata ma la grammatica normativa lo considera scorretto. Per questo, nello scritto e agli esami, preferisci con alcuni amici o semplicemente con amici.

Dove sbaglia chi pensa in un’altra lingua

Il tedesco non ha l’articolo partitivo (Ich esse Brot), quindi chi pensa in tedesco tende a ometterlo. Il francese invece ce l’ha, molto simile al nostro (du pain, de la salade), e chi pensa in francese rischia di usarlo anche dove in italiano non serve. Sono due errori opposti, e gli errori ben vengano: si correggono con l’uso.

  • Vorrei di pane. → Vorrei del pane (oppure un po’ di pane). «Di» da solo non è un partitivo.
  • Ho comprato de mele. → Ho comprato delle mele. L’articolo si fonde: di + le = delle.
  • Non ho del pane. (se vuoi dire «non ho pane») → Non ho pane. Con la negazione di solito si omette.
  • Ho dei amici a Milano. → Ho degli amici a Milano. Davanti a vocale si usa degli, non dei.
  • Voglio del acqua. → Voglio dell’acqua. Davanti a vocale l’articolo si elide.
  • Mangio del spaghetti. → Mangio degli spaghetti. Il nome è plurale e maschile, con s + consonante.
  • Mi piace del vino. → Mi piace il vino. Con «piacere» il gusto in generale vuole l’articolo determinativo, non il partitivo.

Un dialogo da leggere ad alta voce

Cliente: Buongiorno, vorrei del formaggio e delle olive.
Commerciante: Subito! Il formaggio lo vuole stagionato o fresco?
Cliente: Fresco, grazie. Ha anche un po’ di miele?
Commerciante: Certo. Ne prende un barattolo?
Cliente: Sì, ne prendo un barattolo. E vorrei dell’acqua frizzante, per favore.
Commerciante: Non ho acqua frizzante, ma ho degli ottimi succhi di frutta.

Nel dialogo trovi il partitivo (del formaggio, delle olive, dell’acqua, degli ottimi succhi), un’alternativa (un po’ di miele), la particella ne (ne prende un barattolo?) e una negazione senza articolo (non ho acqua frizzante).

Allenamento sul partitivo

Esercizio 1 – Completa con il partitivo

  1. A colazione mangio ______ pane con ______ marmellata.
  2. Ho comprato ______ mele e ______ uva.
  3. Vuoi ______ acqua?
  4. In frigo ci sono ______ uova.
  5. Per la ricetta ci vuole ______ zucchero.
  6. Metto ______ spezie nel sugo.

Soluzioni: 1. del / della; 2. delle / dell’; 3. dell’; 4. delle; 5. dello; 6. delle.

Esercizio 2 – Con o senza partitivo?

Scegli la frase migliore.

  1. (Non ho del latte / Non ho latte) per il caffè.
  2. (Prendo del tè / Prendo tè) con il limone.
  3. (Ci sono degli studenti / Ci sono studenti) nell’aula.
  4. (Non c’è del tempo / Non c’è tempo) per questo.

Soluzioni: 1. Non ho latte; 2. entrambe corrette (preferibile: Prendo del tè); 3. entrambe corrette; 4. Non c’è tempo.

Esercizio 3 – Sostituisci il partitivo

Riscrivi con l’alternativa indicata.

  1. Vorrei del pane. (un po’ di)
  2. Ho comprato delle mele. (alcune)
  3. Hai del caffè? Sì, ____ ho. (ne)

Soluzioni: 1. Vorrei un po’ di pane. 2. Ho comprato alcune mele. 3. Sì, ne ho.

Spunti per ragionare

  • Nella tua lingua esiste un modo per dire «una quantità non precisata di»? È simile al partitivo italiano?
  • Che differenza senti tra «mangio pane», «mangio del pane» e «mangio un po’ di pane»?
  • Riesci a scrivere una lista della spesa di sei righe usando tre partitivi diversi?

Da dove cominciare

Non cercare di capire tutte le sfumature subito: nelle prime fasi ti bastano due abitudini. Per chiedere qualcosa di indeterminato usa del / della / dei / delle oppure un po’ di; per dire che qualcosa manca usa la frase negativa senza articolo. Per esercitarti in situazioni reali, leggi il vocabolario del ristorante e sottolinea tutte le richieste con il partitivo. E se ti serve ripassare come dire che qualcosa esiste, riguarda c’è e ci sono: «c’è del latte» e «ci sono dei biscotti» sono frasi tipiche.

Lo proviamo insieme?

Se il partitivo ti sembra ancora un po’ nebbioso, ne parliamo a lezione: prenota una lezione di prova gratuita, fai il test di livello e iscriviti alla lista d’attesa dei corsi, che è aperta.

Fonti

Le regole sul partitivo e le sue alternative sono verificate sulle fonti elencate sopra. Tabelle, dialogo, esercizi e consigli vengono dal mio lavoro in classe.

📚 Per approfondire

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