Rastrelliera con abiti e borse: questo o quello?

Questo, quello e codesto: i dimostrativi in italiano spiegati bene

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«Quanto costa questo?» «Passami quel libro.» «Quell’uomo è il mio professore.» Non puoi fare la spesa, chiedere indicazioni o raccontare una storia senza indicare qualcosa: questo, quello. L’italiano ha una piccola famiglia di parole per farlo, i dimostrativi, e due cose li rendono difficili per chi studia: quello cambia forma davanti al nome esattamente come l’articolo determinativo (quel libro, quello studente, quell’amico) e c’è un terzo termine, codesto, che incontri in Toscana e nei testi antichi. I dimostrativi sono uno dei posti dove si vede meglio come una lingua organizza lo spazio: vicino a me, lontano da me e, in Toscana, anche vicino a te. Qui trovi le forme, le regole e qualche curiosità, e alla fine gli esercizi. I dati grammaticali vengono dalle fonti Treccani elencate in fondo; il resto nasce dalle mie lezioni.

A che cosa servono i dimostrativi

La grammatica Treccani definisce i dimostrativi come parole che indicano dove si trova qualcuno o qualcosa, nello spazio o nel tempo. Li trovi negli usi spaziali (questa casa, quel bar), negli usi temporali (quest’anno, quella volta, quel giorno) e per richiamare qualcosa di già detto (Quella frase che hai citato prima mi piace) o per annunciare qualcosa che sta per arrivare (Questo progetto verrà spiegato più avanti).

L’Enciclopedia dell’italiano spiega il sistema di base: questo è «vicino», vicino a chi parla; quello è «lontano» da chi parla. La distanza non deve essere fisica: può essere emotiva, e l’enciclopedia nota che le forme rinforzate possono portare un sentimento, per esempio un tono negativo in lo ha detto quello là.

Questo

Le forme di questo sono quattro, come qualsiasi aggettivo in -o:

maschilefemminile
singolarequestoquesta
pluralequestiqueste

Come aggettivo sta prima del nome, senza articolo: questo quaderno, non «il questo quaderno». L’enciclopedia Treccani segna come non grammaticale la versione con l’articolo. Come pronome sostituisce il nome: Ho letto anche questo. La stessa forma funziona come aggettivo e come pronome, a differenza del francese.

Treccani nota che davanti a vocale questo può perdere la vocale finale, come in quest’anno. Nel parlato colloquiale senti anche una forma breve, ‘sto, ‘sta, ‘sti, ‘ste; l’enciclopedia dice che è comune nel parlato e viene evitata nello scritto formale, e che sopravvive in parole come stasera, stamattina, stanotte, stavolta. Queste quattro parole vale la pena impararle così come sono.

Quello e le sue tante forme

Come pronome, quello ha quattro forme (quello, quella, quelli, quelle): Passami quello. Come aggettivo, davanti a un nome, segue la stessa regola dell’articolo determinativo maschile. Questa è la tabella del Vocabolario Treccani:

Davanti aFormaEsempioCome l’articolo
masch. sing., consonantequelquel trenoil
masch. sing., s + consonante, z, gn, ps, xquelloquello zingaro, quello spacconelo
masch. sing., vocalequell’quell’uomol’
masch. plur., consonantequeiquei bicchierii
masch. plur., vocale o s + consonante, z…quegliquegli uscierigli
femm. sing.quella / quell’quella famiglia, quell’operala / l’
femm. plur.quellequelle stradele

Una piccola nota: il Vocabolario dice che oggi nel femminile plurale si preferisce quelle entrate a quell’entrate, quindi non si elide. Una regola pratica: se conosci l’articolo, conosci il dimostrativo. Il treno → quel treno; lo studente → quello studente; l’amico → quell’amico; i libri → quei libri; gli amici → quegli amici. Per ripassare le preposizioni che si fondono con questi articoli, leggi l’articolo sulle preposizioni articolate.

Quel che e quello che

Il Vocabolario registra anche un uso molto utile: quello può accorciarsi in quel davanti al relativo che, con significato neutro di «la cosa che»: faccio quel che mi pare; ho ascoltato con attenzione quello che mi hai detto. Altre espressioni fisse sono quel che è peggio e per quel che ne so io. Nei confronti può significare «quanto»: è finita meglio di quel che s’aspettavano. Queste espressioni sono frequenti nel parlato e conviene impararle presto.

Codesto: il termine di mezzo toscano

Secondo l’Enciclopedia dell’italiano, il toscano ha un sistema a tre termini: questo (vicino a me), codesto (vicino a te) e quello (lontano da entrambi). Codesto si riferisce a qualcosa vicino alla persona con cui parli e si accompagna all’avverbio costì. Deriva da un’espressione latina che contiene il pronome «tu». Dalla mia esperienza, fuori dalla Toscana questa parola è rara nel parlato e sopravvive soprattutto nel linguaggio burocratico o un po’ antico, quindi come studente ti basta riconoscerla. Se la leggi in un testo, pensa a «quello vicino a te».

I dimostrativi per parlare del tempo

L’italiano usa le stesse parole per il tempo, con la stessa logica di vicino e lontano: quest’anno, questa settimana, questo weekend; e quel giorno, quella sera, a quel tempo. Il Vocabolario porta l’esempio a quel tempo non c’era ancora la luce elettrica. Quando racconti qualcosa al passato, quel giorno, quella volta sono modi naturali per collocare il momento.

Richiamare, annunciare e l’uso emotivo

L’Enciclopedia dell’italiano descrive come i dimostrativi lavorano dentro un testo: possono richiamare qualcosa di già nominato (anafora) o annunciare qualcosa che verrà (catafora). Porta anche un esempio interessante per chi è già più avanti: la scelta di quello al posto dell’atteso questo può mostrare l’atteggiamento di chi parla. Perfino una persona appena nominata può essere chiamata quello se chi parla vuole mantenere le distanze. Nel parlato quotidiano questo qua e quello là hanno spesso un tono un po’ negativo o ironico: Questo qua pretende di avere ragione!. Usali con cautela.

Dove ci si confonde

Il francese ha un solo ce con le particelle -ci e -là, quindi chi pensa in francese può cercare lo stesso schema in italiano. Chi pensa in tedesco, invece, trova dieser e jener ma raramente usa il secondo, e finisce per dire sempre «questo». Gli errori ben vengano: sono utili, perché indicano dove soffermarsi.

  • Il questo libro. → Questo libro. Niente articolo davanti a un dimostrativo.
  • Quello libro. → Quel libro. Segui l’articolo: il → quel.
  • Quel amico. → Quell’amico. Si elide davanti a vocale al singolare.
  • Quelli bicchieri. → Quei bicchieri. L’aggettivo segue i, non il pronome quelli.
  • Quegli libri. → Quei libri. Quegli va con gli (vocale, s + consonante, z).
  • Quest’anno sono andato in Sicilia l’anno scorso. → Quell’anno sono andato in Sicilia. / L’anno scorso sono andato in Sicilia. Quest’ è per il periodo in corso; per un anno finito usa quell’ o l’anno scorso.
  • Prendo quello libro e quello penna. → Prendo quel libro e quella penna.

Due chiacchiere al mercato

Cliente: Buongiorno, quanto costano queste mele?
Venditore: Due euro al chilo. Ma quelle là, in fondo, sono più dolci.
Cliente: Allora prendo quelle. E quel formaggio, com’è?
Venditore: Questo è fresco, quello vicino all’olio è stagionato.
Cliente: Quello stagionato, per favore. E quegli spaghetti artigianali?
Venditore: Quest’anno sono venuti benissimo!

Il dialogo mostra questo / queste (vicino), quelle là (lontano), il pronome quello e le forme aggettivali quel formaggio, quegli spaghetti. Per chiedere se qualcosa è disponibile, vedi l’articolo su c’è e ci sono.

Esercizi: questo o quello?

Esercizio 1 – Scegli la forma di quello

  1. ______ libro (il libro)
  2. ______ studente (lo studente)
  3. ______ amica (l’amica)
  4. ______ zaini (gli zaini)
  5. ______ finestre (le finestre)
  6. ______ bambini (i bambini)

Soluzioni: 1. Quel; 2. Quello; 3. Quell’; 4. Quegli; 5. Quelle; 6. Quei.

Esercizio 2 – Questo o quello?

  1. Ho in mano una penna e dico: ______ penna è nuova.
  2. Indico una montagna lontana: ______ montagna è altissima.
  3. Un anno non ancora finito: ______ anno vado in Sicilia.
  4. Un giorno del passato, in un racconto: ______ giorno pioveva.

Soluzioni: 1. Questa; 2. Quella; 3. Quest’; 4. Quel.

Esercizio 3 – Sostituisci il nome con un pronome

  1. Quel cappotto è caro, ma questo cappotto è economico. → Quel cappotto è caro, ma ______ è economico.
  2. Mi piacciono quelle scarpe. → Mi piacciono ______.

Soluzioni: 1. questo; 2. quelle.

Esercizio 4 – Correggi l’errore

  1. Il questo ristorante è buono.
  2. Quel amico è simpatico.
  3. Quelli studenti sono bravi.

Soluzioni: 1. Questo ristorante è buono. 2. Quell’amico è simpatico. 3. Quegli studenti sono bravi.

Domande per curiosare

  • La tua lingua ha due o tre parole per «questo» e «quello»? C’è una parola per «quello vicino a te», come il toscano codesto?
  • Descrivi la tua stanza con questo e quello: che cosa è vicino e che cosa è lontano?
  • Quali nomi italiani conosci con l’articolo lo? Scrivi quello + ciascuno di essi.

Un metodo per ricordare quello

Non memorizzare la tabella di quello come una lista nuova. Collegala a ciò che sai già: il → quel, lo → quello, l’ → quell’, i → quei, gli → quegli, la → quella, le → quelle. Di’ dieci coppie ad alta voce ogni giorno per una settimana. Per passare da «questo» a «mio», ripassa l’articolo sugli aggettivi possessivi, e per richieste come Passami quel libro guarda la lezione sull’imperativo informale.

Se vuoi provare a voce

Indicare, descrivere, raccontare: i dimostrativi si imparano parlando. Prenota una lezione di prova gratuita, fai il test di livello e iscriviti alla lista d’attesa dei corsi, che è aperta.

Fonti

Definizione, sistema vicino/lontano, forme di questo, ‘sto e ‘sta, codesto, forme di quello e espressioni come quel che sono verificati sulle fonti Treccani qui sopra. Tabelle, consigli su elisione e parlato, dialogo ed esercizi sono frutto delle mie lezioni.

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