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Hai imparato che «io parlo» e «io prendo» seguono regole semplici, poi arrivi ai verbi in -ire e ti chiedi: perché si dice «io dormo» ma «io finisco»? Perché «io parto» e invece «io capisco»? Non è un capriccio dell’italiano: la terza coniugazione ha due modelli, e conoscerli ti evita molti errori nel parlato e nell’esame. Qui vedi come si coniugano i verbi in -ire al presente indicativo, come riconoscere (o imparare) il gruppo giusto e quali sono i verbi irregolari più frequenti, con un mini-dialogo ed esercizi con soluzioni. Le fonti sono in fondo; tabelle, esempi ed esercizi sono miei.
La terza coniugazione: due modelli per un solo infinito
La grammatica Treccani definisce terza coniugazione l’insieme dei verbi con infinito in -ire. Dentro questo gruppo, però, il presente indicativo si comporta in due modi diversi:
- i verbi come dormire, che aggiungono le desinenze direttamente alla radice;
- i verbi come finire, che inseriscono tra radice e desinenza l’elemento -isc- in quattro persone su sei.
Secondo la consulenza linguistica dell’Accademia della Crusca, i verbi con -isc- sono più di quattrocento e non vanno considerati irregolari: sono regolari, solo con una seconda forma. Per questo, quando impari un verbo in -ire, conviene impararlo insieme alla sua forma della prima persona: dormo, finisco.
Primo modello: dormire (senza -isc-)
Si toglie -ire e si aggiungono le desinenze -o, -i, -e, -iamo, -ite, -ono.
| Persona | dormire | partire | aprire |
|---|---|---|---|
| io | dormo | parto | apro |
| tu | dormi | parti | apri |
| lui/lei/Lei | dorme | parte | apre |
| noi | dormiamo | partiamo | apriamo |
| voi | dormite | partite | aprite |
| loro | dormono | partono | aprono |
Altri verbi dello stesso gruppo che incontri spesso: sentire, servire, seguire, offrire, soffrire, vestire, coprire, scoprire, fuggire.
Secondo modello: finire (con -isc-)
Qui tra la radice e la desinenza compare -isc- in io, tu, lui/lei e loro. Nelle forme noi e voi l’elemento non c’è: la grammatica Treccani lo descrive proprio così, elencando le persone che prendono -isc- (singolare e terza plurale) e lasciando fuori noi e voi.
| Persona | finire | capire | preferire |
|---|---|---|---|
| io | finisco | capisco | preferisco |
| tu | finisci | capisci | preferisci |
| lui/lei/Lei | finisce | capisce | preferisce |
| noi | finiamo | capiamo | preferiamo |
| voi | finite | capite | preferite |
| loro | finiscono | capiscono | preferiscono |
Altri verbi molto usati: pulire, costruire, spedire, guarire, punire, restituire, suggerire, obbedire. La Crusca spiega anche perché noi e voi non hanno -isc-: nelle forme con -isc- l’accento cade proprio su quel segmento (finìsco, finìsci, finìsce, finìscono), mentre in finiàmo e finìte l’accento è già sulla desinenza.
Lo stesso schema vale per l’imperativo di «tu»: finisci!, capisci!, pulisci!, come ricorda la grammatica Treccani.
Come capire a quale gruppo appartiene un verbo?
Non esiste una regola infallibile per prevedere se un verbo nuovo si comporta come dormire o come finire. Funzionano bene tre abitudini:
- Impara il verbo con la prima persona: scrivi «partire – parto», «capire – capisco», non solo l’infinito.
- Controlla il dizionario le prime volte: i buoni dizionari indicano il modello (spesso con la forma «-isco»).
- Fai due liste e aggiungi ogni verbo nuovo a quella giusta: il gruppo con -isc- è molto più numeroso, ma i verbi senza -isc- sono tra i più frequenti nella conversazione.
Attenzione ai verbi che ammettono due forme. La Treccani cita per esempio mentire (io mento / io mentisco), inghiottire, nutrire, assorbire e applaudire: in questi casi sono corrette entrambe, ma di solito conviene scegliere una forma e usarla con coerenza.
Tre verbi irregolari da conoscere subito
Alcuni verbi in -ire cambiano la radice e vanno memorizzati a parte. I tre più frequenti sono:
| Persona | uscire | venire | dire |
|---|---|---|---|
| io | esco | vengo | dico |
| tu | esci | vieni | dici |
| lui/lei/Lei | esce | viene | dice |
| noi | usciamo | veniamo | diciamo |
| voi | uscite | venite | dite |
| loro | escono | vengono | dicono |
Nota che in tutti e tre il «noi» e il «voi» sono più regolari delle altre forme: è una tendenza utile per la memoria. Anche salire (salgo) segue un modello particolare, ma lo studierai più avanti.
Gli sbagli più frequenti
Chi pensa in tedesco cerca una regola unica e fa fatica ad accettare che ci siano due modelli; chi parla francese ha un piccolo vantaggio, perché anche in francese «finir» ha un elemento in più (finissons) e l’orecchio lo riconosce. Gli errori ben vengano, ci aiutano a capire dove stiamo inciampando. Ecco i più comuni:
- Io finio. → Io finisco. L’elemento -isc- non si salta con «io».
- Noi finiscamo. → Noi finiamo. Con «noi» e «voi» niente -isc-.
- Io capo. → Io capisco. «Capo» esiste, ma come sostantivo (il capo, il responsabile).
- Loro dormino. → Loro dormono. La desinenza della terza plurale in -ire è sempre -ono.
- Tu partisci. → Tu parti. Non aggiungere -isc- ai verbi del primo modello.
Mini-dialogo: partire per il weekend
Anna: Quando parti per Lugano?
Marco: Parto venerdì sera. Tu preferisci il treno o la macchina?
Anna: Preferisco il treno. Così dormo un po’ e finisco il libro.
Marco: Capisco! Io invece non dormo mai in viaggio. Esco di casa alle sei e arrivo per cena.
Anna: Allora ci vediamo sabato: vengo a prenderti io alla stazione.
Nel dialogo trovi verbi del primo modello (parti, parto, dormo, esco, vengo) e del secondo (preferisci, preferisco, finisco, capisco). Prova a sottolinearli e a dividerli in due colonne.
Mettiti alla prova
Esercizio 1 – Completa con il presente indicativo
- Io non (capire) ______ questa parola.
- Il treno (partire) ______ alle otto.
- Noi (finire) ______ il lavoro alle cinque.
- Tu (preferire) ______ il tè o il caffè?
- Voi (dormire) ______ ancora?
- I bambini (pulire) ______ la stanza.
- Lei (uscire) ______ ogni sera con il cane.
- Loro (venire) ______ alla festa?
Soluzioni: 1. capisco; 2. parte; 3. finiamo; 4. preferisci; 5. dormite; 6. puliscono; 7. esce; 8. vengono.
Esercizio 2 – Quale forma è corretta?
- Io (apro / aprisco) la finestra.
- Voi (finite / finiscete) il compito?
- Lui (sente / sentisce) un rumore.
- Noi (costruiamo / costruiscono) un modellino.
Soluzioni: 1. apro; 2. finite; 3. sente; 4. costruiamo.
Esercizio 3 – Correggi l’errore
- Io finio alle sei.
- Noi preferiscamo la pizza.
- Loro dormino bene.
Soluzioni: 1. Io finisco alle sei. 2. Noi preferiamo la pizza. 3. Loro dormono bene.
Pensaci un attimo
- Quali verbi in -ire usi più spesso nella tua giornata? Appartengono al gruppo di dormire o a quello di finire?
- Nella tua lingua esistono verbi che cambiano forma solo in alcune persone? Come li impari?
- Riesci a scrivere cinque frasi su di te usando almeno tre verbi in -ire?
Coppie da ripetere ad alta voce
Ripeti ad alta voce, per qualche giorno, le coppie «finire – finisco» e «dormire – dormo» per qualche giorno, con un esempio personale per ciascuna. È più efficace di una tabella studiata una volta sola, perché l’orecchio si abitua al suono di -isco. Quando i verbi in -ire ti sembrano sicuri, passa ai verbi riflessivi (molti sono in -are, ma divertirsi, vestirsi e sentirsi sono in -ire). Per abituarti agli avverbi che accompagnano le azioni quotidiane, leggi anche gli avverbi di frequenza.
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Fonti
- Treccani – «Terza coniugazione», in La grammatica italiana (2012)
- Accademia della Crusca, Consulenza linguistica – «Coniugazione dei verbi come capire, obbedire, ecc.» (M. Cainelli, 11 luglio 2008)
Le regole sui due modelli e sull’accento vengono da Treccani e dalla Crusca (fonti qui sopra). Tabelle, verbi irregolari, dialogo ed esercizi sono miei e nascono da ciò che vedo correggendo i compiti.
📚 Per approfondire
Per esercitarti su questo argomento con regole chiare e soluzioni, ti consiglio:
- Grammatica pratica della lingua italiana (Susanna Nocchi, Alma Edizioni) – regole, esercizi e test per studenti stranieri.
- Grammatica d’uso della lingua italiana (Celi, Medaglia, Giarratana, Hoepli) – teoria ed esercizi, livelli A1-B2.
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