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Per descrivere una persona, una casa o una città servono gli aggettivi qualificativi: sono le parole che rispondono alla domanda «com’è?». Una casa grande, un ragazzo simpatico, due studentesse italiane, una giornata bellissima. In italiano l’aggettivo cambia forma per concordare con il nome: in genere (maschile o femminile) e in numero (singolare o plurale). Questa è la regola più importante di tutta la lezione. Dopo aver studiato i plurali irregolari e gli articoli, qui metti insieme le tre cose.
La regola base: l’aggettivo concorda con il nome
Di regola l’aggettivo qualificativo concorda nel genere e nel numero con il nome a cui si riferisce: un gatto rosso (maschile singolare), ragazze eleganti (femminile plurale) [1]. Non importa se l’aggettivo è prima o dopo il nome, né se è dopo il verbo essere: La casa è piccola. Le case sono piccole.
Le tre classi principali
| Tipo | Maschile sing. | Femminile sing. | Maschile plur. | Femminile plur. |
|---|---|---|---|---|
| in -o (4 forme) | alto | alta | alti | alte |
| in -e (2 forme) | grande | grande | grandi | grandi |
| in -a (3 forme) | ottimista | ottimista | ottimisti | ottimiste |
Gli aggettivi in -o sono i più numerosi e hanno quattro forme: italiano, italiana, italiani, italiane. Gli aggettivi in -e hanno una forma per il singolare (maschile e femminile) e una per il plurale: un uomo gentile, una donna gentile, due amici gentili, due amiche gentili. Gli aggettivi in -a (come ottimista, pessimista, egoista, realista) sono pochi: hanno la stessa forma al singolare, ma al plurale cambiano: ragazzi ottimisti, ragazze ottimiste [2].
Plurali con -ch- e -gh-
Gli aggettivi in -co e -go mantengono il suono duro con una h prima di i ed e:
- bianco → bianca → bianchi → bianche;
- stanco → stanca → stanchi → stanche;
- lungo → lunga → lunghi → lunghe;
- largo → larga → larghi → larghe;
- tedesco → tedesca → tedeschi → tedesche.
Altri aggettivi in -co, invece, formano il plurale maschile in -ci: simpatico → simpatici, pratico → pratici, magico → magici. Il plurale femminile è sempre in -che: simpatiche, pratiche, magiche. Quando l’aggettivo finisce in -io con la i non accentata, al plurale ha una sola i: grigio → grigi, grigie.
Gli aggettivi di colore
I colori sono aggettivi e di solito si accordano come gli altri: una borsa rossa, due borse rosse, un vestito giallo, dei vestiti gialli, una camicia verde, due camicie verdi. Fanno eccezione alcuni colori invariabili, cioè con una sola forma per tutte le persone: blu, rosa, viola, lilla, beige [2].
- un cappotto blu, due cappotti blu, una gonna blu, delle gonne blu;
- una maglia rosa, delle maglie rosa;
- una sciarpa viola, due sciarpe viola.
Il colore marrone è invece variabile: si dice occhi marroni, scarpe marroni [3]. Se il colore è precisato da un nome, resta invariato insieme a quel nome: gli occhi azzurro cielo, i pantaloni verde bottiglia [1]. Quando si uniscono due colori, di solito cambia solo l’ultima vocale del secondo (maglia giallorossa, muri giallorossi), a meno che il secondo colore non sia invariabile (vestito gialloblù, coperte gialloblù) [4].
Più nomi, un solo aggettivo
Se un aggettivo si riferisce a un nome maschile e a uno femminile, di solito va al maschile plurale: Marco e Sara sono simpatici. Un ragazzo e una ragazza italiani. Se i nomi sono tutti femminili, l’aggettivo è femminile plurale: Elena e Giulia sono simpatiche.
La posizione dell’aggettivo
In italiano l’aggettivo di solito sta dopo il nome: un libro interessante, una città tranquilla, un ragazzo svizzero. Va sempre dopo il nome quando indica una caratteristica specifica come il colore, la forma, la materia o la nazionalità: la gonna blu, un tavolo rotondo, una lingua straniera [1][3]. Alcuni aggettivi molto comuni vanno spesso prima del nome: bello, brutto, buono, cattivo, grande, piccolo, giovane, vecchio, nuovo: una bella casa, un buon amico, un grande successo.
A volte la posizione cambia il significato: un grande uomo è un uomo importante, mentre un uomo grande è un uomo di statura elevata; un vecchio amico è un amico di lunga data, un amico vecchio è un amico anziano. Quando l’aggettivo precede il nome, spesso ha un senso figurato o più soggettivo; quando lo segue, ha un senso letterale [3].
Bello e buono davanti al nome
Davanti a un nome maschile singolare, bello e buono cambiano forma come gli articoli:
| bello | buono | |
|---|---|---|
| davanti a consonante | un bel libro | un buon libro |
| davanti a s + consonante, z | un bello zaino | un buono studente |
| davanti a vocale | un bell’albero | un buon amico |
| plurale | dei bei libri, dei begli zaini | dei buoni libri |
| femminile | una bella casa, delle belle case | una buona idea, delle buone idee |
Non preoccuparti di memorizzare tutto subito: all’inizio basta riconoscere un bel libro, una bella casa, un buon amico, una buona idea.
Gli aggettivi più utili per descrivere
| Ambito | Aggettivi |
|---|---|
| Persone | alto/basso, giovane/anziano, simpatico/antipatico, gentile, allegro/triste, felice/infelice |
| Cose e luoghi | grande/piccolo, nuovo/vecchio, bello/brutto, pulito/sporco, caro/economico, tranquillo/rumoroso |
| Nazionalità | italiano, svizzero, tedesco, francese, inglese, spagnolo |
| Colori | rosso, giallo, verde, azzurro, nero, bianco, grigio, marrone, arancione, blu, rosa, viola |
Ricorda che in italiano gli aggettivi di nazionalità si scrivono con la minuscola: una studentessa svizzera, un amico tedesco.
Gli errori più comuni
- «Una ragazza simpatico», «una macchina rosso»: l’aggettivo deve concordare con il nome: simpatica, rossa.
- «Due borse rossi»: il plurale di borsa è femminile, quindi rosse.
- «Le scarpe blue», «una gonna rose»: blu e rosa non cambiano mai: le scarpe blu, due gonne rosa.
- «Un bello libro»: davanti a un nome maschile che inizia per consonante si dice un bel libro.
- «I ragazzi stanchi / stanci»: il plurale di stanco è stanchi, con la h.
Lettura: una casa nuova
Sara e Marco abitano in una casa nuova, piccola ma luminosa. La cucina è bianca e moderna, il soggiorno ha due finestre grandi e un divano blu. Nella camera da letto ci sono due armadi marroni e una lampada rosa. Il quartiere è tranquillo e i vicini sono gentili e simpatici. Sara è molto contenta, ma Marco, che è un po’ pigro, dice che il giardino è troppo grande: preferisce i piccoli balconi fioriti.
Tocca a te: sottolinea tutti gli aggettivi e per ognuno scrivi il nome a cui si riferisce. Poi trasforma il testo al plurale («Sara e Marco abitano in due case nuove…») e controlla ogni accordo.
Esercizio 1: completa con la forma giusta
- La casa è (piccolo) ______.
- Marco e Luca sono (simpatico) ______.
- Le scarpe (nuovo) ______ sono sulla sedia.
- Una ragazza (svizzero) ______ parla italiano.
- I pantaloni (blu) ______ sono nell’armadio.
- Sara e Giulia sono molto (gentile) ______.
- Due borse (bianco) ______ e un cappotto (marrone) ______.
- Elena e Paola sono (ottimista) ______.
Soluzioni: 1. piccola – 2. simpatici – 3. nuove – 4. svizzera – 5. blu – 6. gentili – 7. bianche, marrone – 8. ottimiste.
Esercizio 2: trova l’errore
- Una macchina rosso.
- Gli studenti sono stanchi.
- Una camicia rosa e due vestiti rosa.
- Un bello libro interessante.
- Le ragazze sono simpatici.
Soluzioni: 1. rossa. 2. Corretto. 3. Corretto. 4. «un bel libro interessante». 5. simpatiche.
Per riflettere: descrivi la tua camera in sei frasi con almeno sei aggettivi diversi (due colori, due dimensioni, una qualità). Poi controlla ogni accordo con il nome.
Continua a studiare
- Articoli determinativi e indeterminativi
- Plurali irregolari in italiano
- Il presente dei verbi in -ere
- Corso di grammatica italiana A1
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Fonti
- [1] «La concordanza dell’aggettivo qualificativo», Aulalingue Zanichelli (consultato il 24 ottobre 2026)
- [2] Blum, Gemmani, «Aggettivi», in D’accordo! (University of Iowa Pressbooks) (consultato il 24 ottobre 2026)
- [3] «La posizione dell’aggettivo qualificativo», Aulalingue Zanichelli (consultato il 24 ottobre 2026)
- [4] «Colori usati come aggettivi», Treccani, Lingua italiana – Domande e risposte (consultato il 24 ottobre 2026)
Tabelle, lettura ed esercizi nascono dalla mia esperienza di insegnamento dell’italiano a stranieri.
📚 Per approfondire
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