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Dopo aver imparato il presente dei verbi regolari in -are e in -ere e i due ausiliari essere e avere, è il momento di affrontare i verbi irregolari: sono pochi, ma sono tra i verbi più usati in assoluto. Vengo da Zurigo. Esco con gli amici. Che cosa dici? Non lo so. Bevo un caffè. Quasi tutti gli irregolari appartengono alla seconda e alla terza coniugazione, ma conoscerli bene fa la differenza tra un italiano scolastico e un italiano naturale [1]. In questa lezione impari sette verbi e alcuni schemi che ti aiutano a ricordarli.
Le forme dei sette verbi
| Persona | venire | uscire | dire | sapere |
|---|---|---|---|---|
| io | vengo | esco | dico | so |
| tu | vieni | esci | dici | sai |
| lui / lei / Lei | viene | esce | dice | sa |
| noi | veniamo | usciamo | diciamo | sappiamo |
| voi | venite | uscite | dite | sapete |
| loro | vengono | escono | dicono | sanno |
| Persona | bere | rimanere | scegliere |
|---|---|---|---|
| io | bevo | rimango | scelgo |
| tu | bevi | rimani | scegli |
| lui / lei / Lei | beve | rimane | sceglie |
| noi | beviamo | rimaniamo | scegliamo |
| voi | bevete | rimanete | scegliete |
| loro | bevono | rimangono | scelgono |
Gli schemi da ricordare
1. Il gruppo «-go». Molti verbi irregolari hanno una radice speciale in -g- alla prima persona singolare (io) e alla terza plurale (loro): vengo – vengono, rimango – rimangono, scelgo – scelgono. Lo stesso schema vale per altri verbi molto comuni: tenere (tengo, tieni, tiene, teniamo, tenete, tengono) e salire (salgo, sali, sale, saliamo, salite, salgono).
2. Il gruppo «-c-». Dire deriva dal latino dicere: la radice è dic- in quasi tutta la coniugazione (dico, dici, dice, diciamo, dicono), con l’eccezione di dite alla seconda plurale [1]. Anche tradurre segue lo stesso modello (traduco, traduci, traduce, traduciamo, traducete, traducono), perché deriva dal latino traducere [1].
3. Il verbo «bere». Deriva da una forma più lunga, bevere: per questo la radice è bev- (bevo, bevi, beve, beviamo, bevete, bevono) [1]. Una volta capito, il verbo diventa regolare.
4. Verbi con una radice che cambia vocale. Uscire usa la radice esc- nelle persone «forti» (esco, esci, esce, escono) e usc- in noi e voi (usciamo, uscite). Ricorda: la e iniziale compare dove l’accento cade sulla radice. La stessa alternanza si trova in venire (vien- / ven-: vieni, viene ma veniamo, venite) e in tenere.
5. Verbi molto irregolari. Sapere ha forme che vanno imparate a memoria: so, sai, sa, sappiamo, sapete, sanno [1]. Sono forme brevi e frequentissime.
Sapere o conoscere?
In inglese si dice sempre to know; in italiano servono due verbi:
| sapere | conoscere |
|---|---|
| un’informazione o un fatto: So dov’è la stazione. | una persona: Conosco Marco da due anni. |
| un’abilità (+ infinito): So nuotare. Sai parlare tedesco? | un luogo: Conosco bene Lugano. |
| una notizia: Non so che ore sono. | una cosa, per esperienza diretta: Conosco questo ristorante. |
Per ricordare: sapere è conoscenza di informazioni e competenze, conoscere è familiarità con persone e luoghi.
Venire o andare?
Andare indica un movimento che si allontana da chi parla; venire indica un movimento verso chi parla o verso chi ascolta. Vieni con me? – Sì, vengo! Quando rispondi a un invito, usi vengo, non “vado”: Domani c’è una festa: vieni? – Sì, vengo volentieri.
Dire o parlare?
Parlare significa usare una lingua o avere una conversazione (Parlo italiano. Parlo con Marco.). Dire significa pronunciare delle parole, raccontare un’informazione (Che cosa dici? Dico la verità. Mi dici l’ora?). Si dice dire qualcosa a qualcuno e parlare con qualcuno / di qualcosa.
L’accento nei verbi irregolari
Nella terza persona plurale l’accento non cade sulla desinenza: vèngono, èscono, dìcono, bèvono, rimàngono, scélgono, sànno. Pronuncia queste forme ad alta voce: la voce «sale» sulla penultima sillaba. In noi e voi, invece, l’accento cade sulla desinenza: veniàmo, uscìte, bevéte.
Mini-dialogo: una serata fuori
Carla: Stasera esco con Anna e Luca. Vieni anche tu?
Davide: Volentieri! Dove andate?
Carla: In pizzeria. Luca sceglie sempre lui il posto.
Davide: Allora vengo. Sai a che ora prenotano?
Carla: Non lo so, ma dicono che alle otto c’è tavolo libero. Io non bevo vino, prendo un’acqua.
Davide: Io bevo una birra. Poi rimaniamo in centro a passeggiare.
Carla: Perfetto: usciamo alle sette e mezza!
Gli errori più comuni
- «Io venio», «io vengi»: la prima persona è vengo. Controlla la radice.
- «Voi dicete»: il voi di dire è dite.
- «Io sapo», «lui sapa»: sono forme che non esistono: io so, lui sa.
- «Io conosco nuotare»: per le abilità si usa sapere: so nuotare.
- «Io esco di Zurigo»: per la provenienza si dice vengo da Zurigo.
- «Loro rimanono»: la terza plurale è rimangono.
Lettura: il weekend di Lara
Lara vive a Bellinzona e il sabato non rimane mai a casa. La mattina beve un cappuccino con le amiche e sceglie sempre il tavolo vicino alla finestra. Poi escono insieme per il mercato: Lara sa dove trovare la frutta più buona e conosce quasi tutti i venditori. Spesso dice alle amiche: «Venite anche voi a pranzo da me?». Loro rispondono di sì e vengono volentieri. La sera Lara e il suo compagno rimangono in casa e guardano un film.
Tocca a te: riscrivi il testo alla forma noi («Viviamo a Bellinzona e il sabato non rimaniamo mai a casa…»). Quali forme cambiano di più?
Esercizio 1: coniuga il verbo tra parentesi
- Io (venire) ______ dalla Svizzera.
- Tu (uscire) ______ stasera?
- Loro (dire) ______ sempre la verità.
- Noi (bere) ______ un tè.
- Voi (sapere) ______ la risposta?
- Marco (rimanere) ______ a casa.
- Io (scegliere) ______ il dolce.
- Tu (dire) ______ una cosa strana.
Soluzioni: 1. vengo – 2. esci – 3. dicono – 4. beviamo – 5. sapete – 6. rimane – 7. scelgo – 8. dici.
Esercizio 2: sapere o conoscere?
- Io ______ Marco da due anni.
- Tu ______ parlare tedesco?
- Noi ______ bene Lugano.
- Lei non ______ dov’è la stazione.
- Voi ______ mia sorella?
Soluzioni: 1. conosco – 2. sai – 3. conosciamo – 4. sa – 5. conoscete.
Esercizio 3: trova l’errore
- Io venio dalla Francia.
- Loro escono ogni sabato.
- Voi dicete sempre di sì.
- Lui sapa la lezione.
- Noi beviamo un caffè.
Soluzioni: 1. vengo. 2. Corretto. 3. dite. 4. sa. 5. Corretto.
Per riflettere: scrivi sette frasi, una per ogni verbo della lezione, sulla tua settimana tipica (per esempio: Il sabato esco con gli amici). Poi riscrivile al plurale, alla forma noi.
Continua a studiare
- I verbi essere e avere
- Il presente dei verbi in -are
- Il presente dei verbi in -ere
- Corso di grammatica italiana A1
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Fonti
- [1] Blum, Gemmani, «Indicativo presente: verbi irregolari», in D’accordo! (University of Iowa Pressbooks) (consultato il 24 ottobre 2026)
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