Quaderno aperto con penna, cappuccino e giornale su un tavolo di legno in un caffè, per studiare il presente dei verbi in -ere

Il presente indicativo dei verbi in -ere: regole ed esercizi

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I verbi italiani si dividono in tre coniugazioni, riconoscibili dalla desinenza dell’infinito: -are, -ere, -ire. I verbi in -ere formano la seconda coniugazione e sono molto frequenti: vedere, leggere, scrivere, prendere, vivere, rispondere. Se hai già studiato il presente dei verbi in -are, questa lezione sarà una piacevole sorpresa: cambiano pochissime desinenze.

Come si forma il presente indicativo dei verbi in -ere

Si toglie -ere dall’infinito e si aggiungono le desinenze del presente. Ecco cinque verbi regolari molto usati:

PersonaDesinenzavedereprenderescriverevivere
io-ovedoprendoscrivovivo
tu-ivediprendiscrivivivi
lui / lei / Lei-evedeprendescrivevive
noi-iamovediamoprendiamoscriviamoviviamo
voi-etevedeteprendetescrivetevivete
loro-onovedonoprendonoscrivonovivono

Questo schema vale per tantissimi verbi: leggere, mettere, chiudere, correre, vendere, credere, ricevere, perdere, spendere, decidere, chiedere, ripetere, rispondere. Tutti seguono le stesse sei desinenze [1].

Confronto tra -are, -ere e -ire

Le tre coniugazioni condividono quasi tutto. Le differenze si trovano in poche persone:

Persona-are (parlare)-ere (vedere)-ire (partire)
ioparlovedoparto
tuparlivediparti
lui / leiparlavedeparte
noiparliamovediamopartiamo
voiparlatevedetepartite
loroparlanovedonopartono

Nota che i verbi in -ere e in -ire sono uguali in cinque persone su sei: cambia solo il voi (-ete contro -ite). Il verbo in -are, invece, ha -a alla terza persona singolare e -ano alla terza plurale. Un buon trucco per ricordare: nei verbi in -ere la vocale è sempre e (vede, vedete) tranne alla terza plurale, dove compare -ono.

Il suono di c e g: attenzione alla pronuncia

In molti verbi in -ere la radice finisce con c o g. L’ortografia resta uguale in tutta la coniugazione, ma il suono cambia secondo la vocale che segue: duro davanti a o, dolce davanti a i ed e.

  • leggere: leggo (suono duro di g), leggi (dolce), legge (dolce), leggiamo (dolce), leggete (dolce), leggono (duro);
  • vincere: vinco (suono duro di c), vinci (dolce), vince (dolce), vinciamo (dolce), vincete (dolce), vincono (duro);
  • conoscere: conosco (sc dura), conosci (dolce), conosce (dolce), conosciamo, conoscete, conoscono (dura).

Non devi aggiungere né togliere lettere: le desinenze sono quelle regolari. Devi solo leggere il suono giusto, e questo ti aiuterà anche con la scrittura. Nota che la i di conosciamo serve solo a mantenere il suono dolce di sc davanti ad a: non si pronuncia come vocale a sé.

L’accento: dove cade la voce?

I verbi in -ere si dividono in due gruppi, e questa differenza si sente già nell’infinito:

  • alcuni hanno l’accento sulla desinenza: vedére, avére, potére, volére, dovére, sapére;
  • la maggior parte ha l’accento sulla radice: prèndere, scrìvere, lèggere, vìvere, chiùdere, méttere, córrere.

Nel presente la terza persona plurale non ha mai l’accento sulla desinenza: si dice prèndono, scrìvono, lèggono, vìvono, non “prendóno”. Anche vedono si pronuncia vé-do-no. Per esercitarti, leggi ad alta voce prima lentamente e poi a velocità normale: vivo – viviamo, scrivi – scrivete, prende – prendono.

Quando si usa il presente

Come per i verbi in -are, il presente indica:

  • azioni che accadono adesso: Leggo un messaggio.
  • abitudini: La mattina prendo un caffè e leggo il giornale.
  • verità generali: L’acqua bolle a cento gradi.
  • futuro vicino e programmato: Domani prendo il treno delle otto.

I verbi in -ere più utili da conoscere

AmbitoVerbi
Vita quotidianaprendere, mettere, chiudere, vendere, vivere, correre, spendere
Comunicazionescrivere, leggere, rispondere, chiedere, ripetere, decidere
Conoscenza e studiovedere, conoscere, credere, ricevere, perdere
Verbi irregolari da imparare subitobere, sapere, rimanere, scegliere (li vedremo in una lezione a parte)

Alcuni dei verbi italiani più frequenti sono irregolari e appartengono alla seconda coniugazione, per esempio bere (bevo, bevi, beve…) e sapere (so, sai, sa…). Anche dire e fare sono in realtà verbi della seconda coniugazione, perché vengono dai verbi latini dicere e facere [3]; lo stesso vale per porre, trarre e condurre [2][3]. Ne parleremo nella lezione sui verbi irregolari del presente.

Mini-dialogo: una mattina in ufficio

Marta: Che cosa prendi, un caffè o un tè?
Luca: Prendo un caffè, grazie. Leggo le email e rispondo ai clienti prima delle nove.
Marta: E quando chiudete l’ufficio?
Luca: Chiudiamo alle sei, ma io spesso scrivo ancora un po’ a casa. Tu dove vivi?
Marta: Vivo a Locarno con mio fratello. Lui corre ogni mattina e vende biciclette in centro.

Gli errori più comuni

  • «Io prendi» o «tu prendo»: controlla sempre la persona. Si dice io prendo, tu prendi.
  • «Voi vedite»: il voi dei verbi in -ere termina in -ete (vedete); -ite è dei verbi in -ire (partite).
  • «Loro leggeno», «loro scriveno»: la terza plurale è -ono: leggono, scrivono. Solo i verbi in -are fanno -ano.
  • Una sola g o c: leggo ha due g, vincere è con la c dolce: non scrivere “lego” né “vinsere”.
  • «Noi prendamo»: per il noi di tutte e tre le coniugazioni la desinenza è -iamo: prendiamo, vediamo, partiamo.

Lettura: il sabato di Marco

Marco vive a Lugano e lavora in una libreria. Il sabato non lavora: si alza tardi, prende un cappuccino e legge il giornale. A mezzogiorno vede un’amica e mettono insieme una lista di film da guardare. Nel pomeriggio rispondono alle email dei clienti, scrivono due o tre messaggi e poi chiudono il computer. La sera i due amici prendono un gelato e decidono dove andare a cena.

Tocca a te: riscrivi il testo alla forma noi («Viviamo a Lugano…») e poi alla forma io («Vivo a Lugano…»). Controlla ogni desinenza: quali verbi cambiano e quali no?

Esercizio 1: coniuga il verbo tra parentesi

  1. Marco (leggere) ______ il giornale ogni mattina.
  2. Noi (prendere) ______ il treno alle otto.
  3. Voi (scrivere) ______ molte email?
  4. Io (vedere) ______ i miei amici il sabato.
  5. Loro (vivere) ______ a Locarno.
  6. Tu (rispondere) ______ sempre subito?
  7. Noi (conoscere) ______ bene questa città.
  8. Il negozio (chiudere) ______ alle sette.

Soluzioni: 1. legge – 2. prendiamo – 3. scrivete – 4. vedo – 5. vivono – 6. rispondi – 7. conosciamo – 8. chiude.

Esercizio 2: trova l’errore

  1. Io prendi un caffè al bar.
  2. Voi vedite il film stasera?
  3. Noi scriviamo una lettera.
  4. Loro leggeno il libro.
  5. Lucia vive a Zurigo.

Soluzioni: 1. prendo. 2. vedete. 3. Corretto. 4. leggono. 5. Corretto.

Per riflettere: descrivi la tua giornata in sei frasi usando sei verbi diversi in -ere. Poi leggi le frasi ad alta voce: i suoni di c e g sono corretti?

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Fonti

Tabelle, dialogo, lettura ed esercizi nascono dalla mia esperienza di insegnamento dell’italiano a stranieri.

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